mercoledì 28 settembre 2011

radiatori con pesce spatola e pane croccante ai pinoli








bè insomma, non sapevo che titolo dare a questo piatto!
avrei dovuto scrivere primo piatto buonissimo ma fa poco chic allora ho sparato un simil titolone ma la sostanza (che a me interessa sempre mooolto di più) rimane questa, è un primo piatto eccezionale, buono e ben bilanciato nei sapori e nelle consistenze, la dolcezza e la morbidezza del pesce spatola si abbinano alla sapidità dei capperi e delle olive e alla croccantezza del pane tostato coi pinoli.

tutto questo non è un auto-incensarsi perchè non è farina del mio sacco e dato che credo di essere comunque una persona molto umile e modesta (e qui un pochetto di auto-incensamento mi sa che c'è), preferisco di gran lunga parlare bene degli altri che di me, quantomeno per le ricette che sperimento!

un paio di settimane fa a Parma è sbarcata una bella iniziativa promossa dalla regione Sicilia, una manifestazione piccina piccina ma dove si sono tenute due volte al giorno delle presentazioni di piatti cucinati col pesce pescato in quei meravigliosi mari.
non ricordo i nomi dei due chef, ma metto il link e chi ne vorrà sapere di più vada sul sito dove troverà anche qualche buona ricetta come questa  http://www.sicilianfishontheroad.com/it/category/roadshow/parma ,
ricette buone e veloci peraltro, la maggior parte da fare mentre cuoce la pasta che sono quelle che io amo di più, basta prepararsi vicini tutti gli ingredienti e il piatto si fa da solo!

sotto i due chef che hanno cucinato, lui mi ha fatto morire dal ridere, non ho capito se il cappello è quello nero o quello riccio!!!!







radiatori con pesce spatola e pane croccante ai pinoli:

300gr di radiatori Garofalo
2 filetti di pesce spatola
1 piccola cipolla di tropea o 1 cipollotto
1 gambo di sedano
1 spicchio d'aglio
4-5 pomodorini
vino bianco
capperi
olive
pangrattato-prezzemolo-pinoli-scorza grattugiata di limone-sale-olio

tagliare a dadini e listarelle il pesce spatola, tagliare a cubettini la cipolla e il sedano e metterli a soffriggere a fuoco basso insieme all'aglio, unire il pesce e sfumare con vino bianco, aggiungere i pomodorini, i capperi e le olive e cuocere brevemente per mantenere gli ingredienti ben integri,
nel frattempo tenere da parte un bicchiere di acqua di cottura della pasta e preparare il gratin mettendo un filo d'olio in un padellino e rosolare il pangrattato coi pinoli, unire alla fine il prezzemolo e la scorza,
scolare la pasta al dente e metterla nella padella col condimento, aggiungere l'acqua di cottura tenuta da parte e far mantecare bene, alla fine spolverare col pane croccante.

eccezionale!!

naturalmente potete usare la pasta che preferite, sconsiglierei spaghetti e linguine, secondo me ci vuole una pasta corta, ruvida, che ben trattenga il sugo.
il sedano va tenuto croccante, dà al piatto una freschezza piacevolissima.
il pesce spatola non è facilissimo da trovare, almeno qui da me, potrebbe essere sostituito da un pesce altrettanto dolce e con polpa soda che non si sfaldi.

con questa ricetta partecipo al contest prezzemolino quasi sul filo di lana!









venerdì 23 settembre 2011

faraona con prugne e nocciole








non ho niente da raccontarvi, i miei argomenti vertono tutti in un'unica direzione e divento noiosa per cui meglio lasciar perdere, non mi succede niente di nuovo e degno di nota perchè la mia giornata si svolge sempre allo stesso modo, casa di mia madre, scatoloni, sacchi da buttare, mobili da togliere, la sera sono morta di stanchezza e non mi va neanche di stare al pc, ci si è messo pure feisbuc a dare i numeri e da un paio di giorni a questa parte non ci capisco una cippa....l'unica cosa di cui posso aggiornarvi è sempre LEI!





no, non è venuta male la foto, è lei che è infotografabile perchè mai ferma, o corre, o salta o si rotola.
è un moto perpetuo, ora che sto scrivendo sono ben QUATTRO ore che gioca, dalle 7 e 40 ininterrottamente, no dico, ma i gatti non si stancano mai?
vabbè che si dice abbiano sette vite, ma si raggruppano tutte in una scricciola di mezzo chilo scarso?

e per fortuna che dovrebbe essere intimorita dal nuovo ambiente!

ecco, questa è l'unica nota diversa delle mie giornate, si, una nota che fa per dieci direi!


ricetta di carne.
di secondi se ne propongno sempre troppo pochi, certo invogliano di più all'assaggio dolci golosi o succulenti primi piatti, se poi sono lievitati la sfida alla prova è sempre aperta, ma sulle nostre tavole esistono anche i secondi e allora perchè non variarli un pò e rendere anch'essi invitanti?

questa possiamo interpretarla come una variante della faraona ripiena alle prugne, solo che la faraona è a peù+
ù- (pezzi, quello scarabocchio lo ha scritto lei passandomi sulla tastiera!) e il ripieno forma la salsa che l'accompagna.
deliziosa, aromatica e giusta per questo inizio autunno.

faraona in padella alle prugne e nocciole:

1 faraona a pezzi
200gr di prugne secche
30gr di nocciole
vino bianco
cognac
salvia, rosmarino, alloro
insaporitore Ariosto per carni in umido

marinare la carne col vino, le erbe e un grosso pizzico di insaporitore Ariosto,
macerare le prugne nel cognac,
rompere grossolanamente le nocciole,
rosolare nell'olio la carne, sfumarla con la marinata e cuocere 15 minuti, salare e aggiungere le prugne sgocciolate,cuocere altri 15 minuti e sfumare col cognac della marinatura,
quando questo sarà evaporato bagnare con acqua calda o brodo e continuare la cottura aggiungendo le nocciole quasi al termine,
accendere il grill del forno e porvi la carne a dorare leggermente facendo attenzione che non asciughi troppo la salsa.

facile no? e porterete in tavola un secondo apprezzabilissimo. ho guardato di sottecchi mio marito mentre lo mangiava perchè non ama tantissimo i piatti elaborati, soprattutto se abbinati a qualsiasi frutto, ma questo gli è piaciuto molto.
prova superata alla grande!

oggi è già venerdi? me ne sono accorta adesso, che rinco che sono!
ok, ho cambiato la mia solita tabella di marcia che prevede il post del dolce il venerdì, poco male, vi auguro comunque un bellissimo fine settimana....e al dolce pensateci voi!

martedì 20 settembre 2011

una reine de saba in compagnia e una compagnia in casa.....








potere del web, si cazzeggia un pò su fb, si ha una voglia spasmodica di dolce, si avvicina la domenica che ho riservato a "glicemia a gò go", ci si imbatte in un'amica anche lei in crisi d'astinenza e che ha scoperto da poco Julia Child e le è leggermente presa la fissa delle sue ricette e voilà, lei posta un link, io vado a leggere e la salivazione aumenta e decidiamo:
la facciamo insieme e sarà il nostro dolce della domenica e il nostro post in contemporanea!

è finita che io la torta l'ho fatta il venerdì pomeriggio perchè non ho propriamente il dono della pazienza e quando una cosa mi frulla per la testa devo farla subito, che me la sono mangiata sabato sera perchè ero invitata ed è stata apprezzata tantissimo e che il post non è in contemporanea perchè ieri sera ero alle prese con..............



LEI !!!!





noooo, non entusiasmatevi subito...hai fatto bene, ti farà compagnia, ti aiuterà a scrollarti di dosso il pensiero fisso della tua cagnona....tutte cose che mi stanno dicendo tutti da un paio di giorni,
no, per ora è in affido, è una trovatella molto selvatica, diffidente verso l'uomo, difficile da prendere e come vedete nella foto la mia presa per tenerla in braccio ben venti secondi è bella stretta,
devo pensarci, non per egoismo o che ma non voglio prendermi una responsabilità che per ora non mi sento di affrontare, troppi problemi ultimamente e non voglio tirarmene in casa un altro, vediamo come si comporta la signorina, in caso contrario ha già chi l'aspetta!

questa settimana ho lo sgombero quasi definitivo di casa di mia madre che mi prende sia fisicamente perchè è un lavorone, che moralmente perchè vedere sparire mano a mano che passano i giorni tutto quello che apparteneva ad una persona è durissimo, poi da me aspetto l'imbianchino che anche quello è una bella rottura, insomma, direi che sono a posto no??

tornando alla torta è una torta morbida, la mia no perchè l'ho lasciata dentro il forno quei 3 minuti in più che le hanno tolto il caratteristico centro umido (non fuso eh, umido), buona e cioccolatosa grazie anche alla ganache di copertura, che io ho fatto in modo classico e non come da ricetta perchè non volevo usare altro burro oltre quello della torta, l'ho spolverata poi con zucchero a velo perchè la ganache mi è venuta uno schifo, il cioccolato era di pessima qualità e ha granigliato.
faccio un copia-incolla della ricetta da Silvia:


- 120g di cioccolato fondente

- 2 cucchiai di rum o di caffè

- 120g di burro ammorbidito

- 160g di zucchero + 1 cucchiaio

- 3 uova

- 1 pizzico di sale

- 80g di farina di mandorle

- 1/4 di cucchiaino di essenza di mandorle

- 120g di farina

- mandorle a scaglie



Per la glassa:

- 60g di cioccolato fondente

- 2 cucchiai di rum o caffè

- 5/6 cucchiai di burro



1) Riscaldare il forno a 180°

2) Imburrare ed infarinare una teglia a cerniera da 20 cm

3) Sciogliere il cioccolato con il run/caffè a bagno maria, intanto preparare e pesare gli altri ingredienti

4) Montare il burro con lo zucchero (160g) fino ad ottenere una crema spumosa

5) Dividere i tuorli dagli albumi, sbattere i tuorli ed incorporarli al burro e zucchero poco per volta continuando a montare.

6) A parte, montare le chiare con il sale e quando sono ben sode cospargere con un cucchiaio di zucchero per stabilizzarle continuando a montare.

7) Con una spatola incorporare il cioccolato fuso al composto di burro, poi aggiungervi gradualmente la farina di mandorle e l'essenza.

8) Incorporare 1/4 delle chiare montate molto delicatamente facendo movimenti dal basso verso l'alto, poi procedere alternativamente con chiare e farina, sempre molto lentamente per non smontare il composto fino ad esaurimento degli ingredienti.

9) Versare l'impasto nella tortiera imburrata e livellare bene con una spatola

10) Cuocere in forno per 25 minuti, la torta è pronta quando inserendo uno stuzzicadenti intorno alla circonferenza della torta ne viene fuori pulito, il centro invece deve rimanere morbido e lo stuzzicadenti deve risultare oleoso.

11) Fare raffreddare la torta 10 minuti poi trasferirla su una griglia e, mentre si raffredda completamente preparare la glassa

12) Fondere il cioccolato con il rum/caffè a bagno maria, poi togliere dal fuoco e mescolarlo bene finchè non risulta liscio e omogeneo

13) Alzare il cioccolato dall'acqua calda e aggiungerlo al burro un po' per volta amalgamando bene con una frusta

14) Quindi sbattere il composto sopra una ciotola di acqua e ghiaccio continuando a miscelare fino ad ottenere una consistenza spalmabile

15) Distribuirlo sulla torta con una spatola e decorare con mandorle a scaglie (io ho aggiunto una spolverata di cacao in polvere)

...Bon appétit


venerdì 16 settembre 2011

la torta fritta di parma e tutti i suoi accompagnamenti








una ricetta che avevo lì praticamente da quando ho aperto il blog, si perchè chi viene a Parma la prima cosa che fa andando al ristorante o in trattoria (io prefersco sempre quest'ultima) è ordinare un piatto di cappelletti e un cesto di torta fritta.
a reggio e a modena viene chiamata gnocco fritto, credo si differenzi di piccole cose e  in sostanza è la stessa, ma da noi è LA torta fritta.

 tolèma do' fèti ad torta frita'? (prendiamo due fette di torta fritta?) è quello che più si sente dire al momento dell'ordinazione!

non ci sono molte variabili nella ricetta, si usa principalmente il lievito di birra, in pratica è una pasta da pane, ma si può usare anche il lievito istantaneo come in questa che ho preparato, addirittura un'amica mette il lievito per dolci.
c'è chi mette un pò di patata lessa nell'impasto che fa prendere una consistenza più morbida e cicciosa, chi mette un pò di stracchino, chi l'uovo, ma sono varianti che non ho mai provato e mi attengo a queste due, lievito di birra o lievito istantaneo.

si frigge di norma nello strutto, anche se potrebbe far pensare a qualcosa di pesantissimo e untuoso non è così, è il fritto migliore a patto lo strutto sia ben bollente. ciò non significa che non si possa usare olio, basta che in entrambi i casi sia bello profondo.

se ne friggono 3-4 pezzi per volta, un avvertimento, è uno di quei piatti simili alla grigliata, chi lo prepara mangia per ultimo perchè va seguita, deve friggere pochi minuti da un lato, girata e tolta non appena è leggermente dorata e gonfia, toglietela con un mestolo forato o ancora meglio il ragno per i fritti e scolatela su carta da casa o carta paglia, io uso quest'ultima perchè è più bella da mettere in tavola e che gentilmente mi dà il mio macellaio.

si serve con i salumi e con gorgonzola e/o stracchino.
qui è servita con strolghino di culatello, prosciutto crudo (26-30 mesi sarebbero graditi ma so che non è facile trovarlo), salame di Felino, spalla cotta calda di S.Secondo (che andrebbe tagliata a mano più spessa e non come questa da affettatrice), coppa piacentina e gorgonzola.

non fatela al forno, se il fritto vi spaventa piuttosto privatevi di questa delizia ma non rovinatela con cotture alternative, vi scongiuro!


torta fritta con lievito istantaneo (ricetta di ely):

1kg di farina
(2) 1 bustin(a) di lievito per torte salate
2 cucchiai di olio ev
2 cucchiaini di sale
latte quanto basta per impastare

formate l'impasto e fatelo riposare dieci minuti, tagliate a pezzetti e tirate le strisce con la macchinetta o se volete col mattarello alte 2-3 millimetri, tagliate a losanghe e friggete in abbondante strutto o olio profondi.
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torta fritta con lievito di birra:

1kg di farina
20gr di lievito di birra
20gr di sale
acqua
latte quanto basta per impastare

sciogliere il lievito in acqua leggermente tiepida, impastare e lasciare lievitare coperto per circa 1 ora.
procedere come sopra.
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note:
*per impastare si possono usare indifferentemente sia acqua che latte, non cambia granchè, per cui se al momento si è sprovvisti di latte in casa non scendiamo a comprarlo, usiamo l'acqua.

*per 3-4 persone consiglio di fare 500gr di farina, ne viene abbastanza da sfamarci tutti.

*nella macchinetta la tiro alla terzultima tacca.

*vi lascio questo link se volete vedere come deve venire e volete provare la variante con la patata http://www.trattoriacavallo.it/page3.html

NOTA:
chiedo scusa, sono mortificata ma ho sbagliato la dose di lievito, per 1 kg di farina si deve mettere UNA bustina di lievito secco istantaneo e non DUE  come avevo scritto io confondendomi coi 2 cucchiai di olio e i 2 cucchiaini di sale.
spero di non aver combinato disastri nelle vostre cucine!









martedì 13 settembre 2011

tolto il dente tolto il dolore...ovvero ho sempre odiato fare la macedonia e me la ritrovo nell'MTC di settembre!








quando ho visto la proposta per l'MTC di settembre di fabiana mi è venuto un coccolone, io da sempre odio fare la macedonia!
lunga da preparare, uno smaronamento (concedetemi la volgarità ma rende l'idea) senza pari.
mi sono sempre chiesta il perchè stare delle ore a tagliuzzare frutta quando puoi benissimo mangiartela fresca, appena lavata e appena affettata...e soprattutto che ognuno prepara da sè!

e invece eccola qui, e non solo l'odiato mix ma pure intagliata, guarnita, elaborata!
per la legge del contrappasso (non sono ben sicura si dica così ma và che figo che fa!) mi sono tolta subito il pensiero e credo che un premio lo vincerò, quello di "ciao ale sono arrivata uno!" (battutaccia che capirà solo chi ha la mia età e si ricorderà una vecchia presa in giro dei ciclisti arrivati al traguardo!)

ma scherzi a parte come dico da troppi mesi ormai, i contest, le sfide, le raccolte, ormai sono diventati per me lo stimolo per guardare avanti, per concentrarmi in qualcosa che non siano sempre i soliti e bui pensieri e mai come oggi questa macedonia mi è stata di aiuto, oggi è il compleanno di mia madre e 13 anni esatti che la Ziki varcava la soglia di casa.....sssstop! basta! la smetto! punto e a capo!!

dare la ricetta della macedonia mi sembra alquanto surreale, posso dire di avere usato pesca, mirtilli, lamponi, melone, mango, kiwi solo per le foglie, foglie che ahimè erano preziosamente intagliate ma che la foto presa troppo bassa non ha inquadrato.....ma voi vi fidate no? erano un fine lavoro di cesello!!! (???)
non ho messo zucchero ma solo limone perchè l'ho servita con un semifreddo aftereight che come prevedeva la sfida ha fatto solo da accompagnamento e non da dessert principale.

vi metto comunque la ricetta:

dal blog di luciana che lei chiama sorbetto ed io invece semifreddo aftereight:

450gr di yogurt bianco
170gr di latte (io 200gr di panna fresca)
70gr di sciroppo di menta
30gr di gocce di cioccolata
alcune foglie di menta

frullare lo yogurt e il latte (panna) e unire lo sciroppo di menta, aggiungere la menta tagliuzzata finemente e le gocce di cioccolato.
mettere in freezer in un contenitore basso e largo e mescolare il composto ogni 30 minuti per rompere i cristalli di ghiaccio per un totale di 3 ore.







ecco tutto,
3 ore per preparare la macedonia e 3 minuti per il semifreddo.....allora, ho ragione o no ad odiarla??

grazie come sempre a chi mi dà la possibilità di pensare ad altro, e anche a mangiare decentemente, cosa che ultimamente non è più di questa tavola!!
 e grazie alle delinquenti di menù turistico che tutti i mesi ci tendono delle trappole infernali e alle quali mi sono aggregata chiedendomi ad ogni scadenza "perchè l'ho fatto!!!"..........^_*


*postillina dell'ultima ora:
dato le vostre richieste di vedere le mie meravigliose foglie di kiwi, eccovi accontentate, le ho rifatte proprio per la vostra insistenza, e d'altronde come potevo privarvi di cotanta bellezza! sono l'erede naturale del Cellini!!

mò basta però, la celebrità stanca e voi dovete accontentarvi!!





venerdì 9 settembre 2011

gnochi de susini...quanti modi di fare e rifare...e tanta fatica....







non fatica per questi gnochi de susini suggeriti da Libera per il consueto appuntamento mensile ideato da anna e ornella, ma fatica e veramente tanta a tornare qui come ovunque, ad un quotidiano completamente stravolto e che non so come fare a rifarlo mio.
troppo grande la perdita, troppo forte il dolore, troppo enorme il vuoto lasciato.

ma non voglio sempre addossare a chi ha la cortesia di venirmi a leggere tutte le mie angosce, per questo nei prossimi post, se ci saranno, mi limiterò a dare la ricetta e non parlerò molto, le parole fanno fatica anch'esse a venire.

comunque sono una persona che mantiene sempre gli impegni presi, ed eccomi qui seppur con un ritardo che spero mi verrà perdonato a dare la mia versione di questo insolito dolce triestino.

per la ricetta vi rimando al blog di Libera, mentre siete lì fatevi un giro fra i suoi piatti meravigliosi e mai banali, io ho fatto metà dose e marinato le susine in rum, zucchero, polvere di cannella e chiodi di garofano e con la stessa marinata ho preparato il condimento con l'aggiunta di poco burro.

grazie a tutte quelle che vengono e mi lasciano parole di grande affetto, scusatemi ma ho perso sorriso, parole, ironia, spensieratezza, col tempo torneranno lo so, ma ora sopportatemi così!







la prossima ricetta di Quanti modi di fare e rifare.. la vedete qui, guardate che meraviglia, è da quando l'ho vista che volevo provarla, spero di riuscire a farlo, venite anche voi che ci sarà da leccarsi i baffi!




domenica 4 settembre 2011

ciao tesoro mio,



te ne sei andata anche tu improvvisamente, senza che me ne rendessi conto.
mi hai dato 13 anni di dedizione, bontà e dolcezza assolute, senza di te mi sentirò più sola.
ciao grugnona mia!





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