giovedì 28 aprile 2011

brownie cheese cake ZZZzzzenzeroso





quando la calimera della blogsfera ha pensato a questo contest mi piace pensare gongolando che lo abbia creato apposta per me, so che è una pia illusione, ma lasciatemela che tanto male non fa no??
adoro lo zenzero e lo adoro in tutti i modi, dolce, salato, così e così, nature, nelle tisane digestive o antiraffreddore, lo amo follemente e per questo non potevo mancare all'appello.
ma il destino ci mette sempre lo zampino e temevo di non avere tempo per postare quello che avevo fatto apposta per federica quando leggo con immenso piacere che ha deciso di posticipare la data di scadenza del contest, occhei, ho un attimo di respiro e non devo decidere se mandarle la versione dolce o quella salata, ho abbastanza tempo per entrambe....fiùùùù.....un sospirone!
uuuhhh, direte, e che sarà mai, con tutto quello a cui hai da pensare ti crei dei problemi per un par di ricette!!
esatto!!
perchè a questo ci tenevo tanto, sia per l'ingrediente principe e tanto amato ma soprattutto per la calimerina in questione, una persona tanto carina e dolce, spero che prima o poi ci si potrà anche incontrare da qualche parte, non si sa mai!!!

per parlare della ricetta dolce che ho preparato devo prima partire dallo zenzero caramellato, che poi non è caramellato ma ho lasciato nel suo sciroppo.
la ricetta l'ho copiata di sana pianta qui, è facile e veloce e permette di avere a disposizione sia le lamelle di zenzero (io ogni tanto ne prendo una dal vasetto e me la magno così com'è) che il suo sciroppo che si può usare per aromatizzare ciò che meglio si crede, un tè, una crema, un'impasto cioccolatoso.
io ho usato entrambi per questi

brownie cheese cake allo zenzero e fragole:

per il brownie:
150gr di cioccolato fondente
100gr di burro
100gr di zucchero
3 uova
70gr di farina
pezzetti di zenzero sciroppato
un pizzico di sale
fragole

per il cheese cake:
130gr di ricotta
70gr di philadelphia Yo
2-3 cucchiai di zucchero
60gr di panna
1 uovo
1 cucchiaio di farina

inoltre sciroppo di zenzero

fondere in un tegamino il cioccolato col burro, montare le uova con lo zucchero e unire la farina,
aggiungere il composto di cioccolato, il pizzico di sale e lo zenzero sciroppato tagliuzzato, tenere in frigorifero.

nel frattempo preparare la cheese cake con tutti gli ingredienti.

imburrare e infarinare o foderare con carta forno una teglia quadrata o rettangolare, io ho usato una teglia in silicone della serie squareeasycake della Pavoni ed ho proceduto ad imburrare solo il fondo in vetro, versare il composto del brownie al quale si saranno aggiunte le fragole tagliate a dadini e sopra a questo il cheese cake, quindi con una spatola piatta sollevare qua e là l'impasto di sotto creando una variegatura, versare sul tutto 3-4 cucchiai di sciroppo di zenzero,
cuocere a 180° per 25-30 minuti, lasciare raffreddare e tagliare a quadrotti.

li ho conservati in frigorifero ma li ho tolti una buona mezz'ora prima di consumarli in modo che si ammorbidissero e sviluppassero il loro pieno sapore, possono essere anche congelati.
non ho dato le dosi di zenzero sciroppato e fragole perchè credo vadano aggiunti a nostro gusto, io per esempio ho abbondato...indovinate con cosa?







velocemente metto anche il copia-incolla da sara:

200 gr. di zenzero

300 gr. di zucchero
100 dl. di acqua

Pelate lo zenzero, tagliatelo a fettine sottili (circa 2/3 mm) e mettetelo in un pentolino con acqua fredda. Aspettate che l’acqua inizi a bollire e da quel momento cuocete per 15 minuti a fuoco molto basso. Levate le fettine di zenzero dall’acqua e lasciatele raffreddare. Ora pesate lo zenzero cotto e unite la stessa quantità di zucchero (le mie dosi sono ovviamente indicative) aggiungendo 100 ml di acqua fredda. Cuocete ancora a fuoco moderatissimo fino a quando lo zenzero diventa traslucido e trasparente. Lasciate raffreddare lo zenzero nello sciroppo. Una volta freddo prelevate le fettine e lasciatele scolare su una gratella, poi spolverzzate con zucchero semolato.
Io ho provato a fare sia lo zenzero a tocchetti che quello a fettine. Trovo che quest’ultimo sia di gran lunga migliore perchè tende ad ossidarsi di meno e quindi non imbrunisce (non so perchè). Inoltre ho provato a conservarne qualche fettina nello sciroppo (che poi ho riposto in frigo in vaso di vetro a chiusura ermetica): il colore rimane di uno splendido giallo brillante.
Chiaramente il liquido di cottura l’ho filtrato e ne ho fatto uno squisito sciroppo.

mia nota:
io non l'ho passato nello zucchero ma l'ho lasciato nel vasetto nel suo sciroppo per conservarlo meglio in frigorifero.


questa ricetta se ancora non si fosse capito, è fatta per il contest  ZZZzzzenzeroso di federica





lunedì 25 aprile 2011

torta al limone con crema alle mandorle e rum, colomba per concludere, i dolci pasquali!



uh mamma, ho raggiunto il limite, il mio stomaco non riceve più nulla di nulla, dopo la pizza del sabato sera, il pranzo pasquale, la cena al mare perchè per noi è di rigore farci una mangiatina (?) di pesce la sera di pasqua, il pranzo di oggi perchè non sia mai che rimangano degli avanzi......credo di essere schifosamente ingozzata a dovere, tipo tacchinella da sacrificare in forno!!
ma fra cappelletti, arrosti di tutti i tipi che le amiche su fb hanno intravisto e che magari poco per volta posterò anche sul blog, voglio parlare dei dolci perchè penso che per un pò di tempo non vorrò più sentire nominare neanche la parola "zucchero"!!

cominciamo con questa soffice torta leggermente asprigna di limone che ho farcito con una crema al latte e mandorle profumata al rum e poi passiamo al nuovo esperimento che dopo pandoro e panettone mi ha dato una gran gioia perchè si sa quanto io litighi coi lievitati, e soprattutto quelli che necessitano di ore e ore di attesa, e io tempo per attendere non ne ho mai!!

la torta l'ho cotta in un tenerissimo stampo della Pavoni che nella mia idea iniziale volevo poi parzialmente decorare con della pdz, ma poi i miei tempi sempre ridotti all'osso non me lohanno permesso ed ho rimediato con della ghiaccia reale, abbiate pietà sul decor che non è il mio forte!

torta al limone con crema alle mandorle e rum:

100gr di farina 00
100gr di farina per dolci lievitati
2 uova
1 yogurt al limone
50gr di lemon curd
130gr di zucchero
60gr di olio di semi
1 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale

sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere lo yogurt e il lemon curd ed amalgamare bene,
unire il resto degli ingredienti, versare nello stampo imburrato e infarinato (nello stampo al silicone omettere questo passaggio),
cuocere a 180° per 40 minuti, prova stecchino.

una volta raffreddata dividere la torta in due e bagnarla con uno sciroppo di acqua, zucchero e rum a piacere, farcire con la crema fatta con

crema al latte, mandorle e rum

500gr di latte
3 cucchiai di farina
5 cucchiai di zucchero
100gr di farina di mandorle
1 piccolo bicchierino di rum
30gr di burro

stemperare la farina con un pò di latte ed unire il restante nel quale avremo messo la farina di mandorle mescolando bene per non formare grumi, aggiungere lo zucchero e mettere a cuocere, quando si sarà addensata unire il burro e il rum, far raffreddare coperta con la pellicola a contatto della crema.

dopo averla farcita ho fatto una ghiaccia con dell'albume sbattuto e tanto zucchero a velo quanto basta per avere una consistenza abbastanza dura, ho diviso un pò di ghiaccia e ho colorato di giallo e marrone, ho decorato e messo degli zuccherini colorati.

non sono riuscita a fare di meglio, ma solo per la decorazione perchè la torta è sofficissima e davvero buona.
la crema avanzata l'ho servita ad accompagnamento alla colomba, ed è stata un'ottima idea, le mandorle della glassa sulla colomba con quelle nella crema hanno creato un perfetto gemellaggio!









ed ecco qui la mia hulk-colomba, visto che ali da culturista??
buonissima, mi spiace solo di avere usato le fialette al posto di scorze di limone e arancio grattugiate, ma al momento di aggiungerle all'impasto mi sono accorta che i miei lupi famelici avevano mangiato pure quelli, e si, hanno proprio bisogno di spremutine i deperiti!!

per la ricetta vi rimando al blog di morena che ha organizzato su fb questo divertente esperimento interattivo, mi sono divertita da matti e credo di aver fatto anche tanto ridere le mie colleghe colombaie!
spero che ci sarà presto un'altra occasione, e poi morena è una garanzia, sforna dolci fotonici!!

e da domani allora DIETA!!!
le uniche cibarie che entreranno in casa mia saranno di origine vegetale, giuro!!!

venerdì 22 aprile 2011

teneri coniglietti e dolci pulcini imbroglioni!!





.......e sono un pò imbrogliona anche io che vi avevo detto che non sarei riuscita a passare ancora prima di domenica, e invece eccomi qua!!!
fra un dolce e un antipasto da preparare ho cercato di trovare un buon cinque minuti sia per ri-salutarvi, ri-farvi gli auguri, ri-ringraziarvi perchè siete adorabili, e volevo anche dare una piccola idea che potete usare come segnaposto o come piccolo antipasto o aperitivo con un bicchiere di frizzantino bianco.

imbroglioni anche loro perchè la loro forma tenera farebbe pensare a qualcosa di dolce e invece sono dei piccoli bocconcini salati che ho fatto usando uno stampo in silicone che mi ha gentilmente offerto Guardini .
ho scelto qualcosa per l'aperitivo-antipasto perchè credo che i dolci in questi giorni abbonderanno sulle tavole di tutti, da parte mia entro lunedì vi farò vedere la mia colomba e un pulcinone troppo carino che ho farcito con una crema alle mandorle, ma tutto ciò prossimamente, ora passiamo a questi

cake alla cipolla e senape con salsa allo yogurt e limone:

180gr di farina semintegrale
100gr di parmigiano
2 uova grandi o 3 piccole
100gr di latte
100gr di olio
due pizziconi di cipolla secca
un grosso cucchiaio di senape rustica
sale
1 bustina di lievito per torte salate

come per i muffin mescolare gli ingredienti secchi e a parte quelli umidi, quindi unirli e mescolare brevemente, imburrare e infarinare gli stampi (se usate stampi in silicone omettete questo passaggio) e cuocere a 180° per 30 minuti, prova stecchino.
questa dose mi è stata sufficiente per uno stampo da 6 animaletti della Guardini e per 10 muffin.

per la salsa allo yogurt:

1 vasetto di yogurt al limone
mezza vaschetta di philadelphia yo
1 cucchiano di senape rustica
un pò di aneto o barbine di finocchio
sale, qualche goccia di limone

mescolare il tutto finchè diventa una crema fluida.

i cake li vedete scuri perchè ho usato una farina semintegrale ed in più ieri c'era una luce strana che non ha favorito la fotografia, se poi ci mettiamo che la mia mano completa il disastro, bè, comunque sono deliziosi e l'accostamento di questa salsa dà freschezza al sapore un pò robusto dei cake, ora immaginateveli col frizzantino fresco e il gioco è fatto!!

ancora auguri???
ma si, dai, è tanto bello farseli!!!
una buonissima, serenissima, golosissima e tutti gli altri issima che vi vengono in mente a tutti voi!!!

mercoledì 20 aprile 2011

zuccherini all'anice, forse ci saranno altri auguri, per adesso BUONA PASQUA!!!!!!





post velocissimo per augurarvi una buona pasqua nel caso non riesca a farmi viva prima di domenica!!

mia madre stamattina è stata ricoverata e chissà se avrò tempo per occuparmi di voi e del blog, e di mettere magari la colomba o un'altra tortina prevista per le prossime feste!
veramente non so nemmeno se saremo a casa mia, in quanti saremo, il numero oscilla da 5 a 10 persone ma non sono impreparata, i giorni scorsi sono stati deidcati a una produzione di arrosti e stracotti degna di una mensa....eheheheh, niente paura, che venga chi vuole e sarà sfamato!!

ragazze e ragazzi, vi lascio a questi zuccherini colorati che ho fatto da mettere in tavola al momento del caffè aromatizzati all'anice che nel caffè ci sta sempre bene!
ho preso spunto da quelli di cranberry ma a differenza sua e della sua precisione io ho fatto tutto un pò ad occhio, ho sciolto il colorante in una puntina d'acqua e liquore all'anice ed ho inumidito lo zucchero, ho pressato bene negli stampini in silicone e ho girato sulla carta forno che ho messo su una placca, ho poi infornato a 50° per 15 minuti, voilà, degli zuccherini troppo teneri e d'effetto!!
ho poi miseramente decorato con la ghiaccia reale per dare il mio solito tocco d'artista mancata....ihihihih!!!

per questi ovetti carinissimi ho usato uno stampo per cioccolatini e non solo della Pavoni, saranno carini??

ok, vado! devo andare al corso di fotografia e poi su all'ospedale......AUGURI DI BUONA PASQUA.......ma magari ve li rifaccio ancora!!!







domenica 17 aprile 2011

bocconcini di frolla e uva fragola per colorare un pò il grigio




ultimamente ho notato che posto il sabato notte e posto principalmente dolci perchè mi sono ridotta a cucinare pochissimo, cose per nulla interessanti nè tantomeno fotogeniche.
ma la domenica cascasse il mondo il dolce è di rigore, magari in tavola non c'è niente di che, ma a fine pranzo devo tirare fuori una torta dalla dispensa o un bicchierino cremoso dal frigorifero, è un gesto che mi porta alla festa, a quando mio padre portava a casa il vassoio di paste ed io mangiavo col pensiero fisso di quando sarei andata a prenderlo per scartarlo e vedere tutti quei dolcetti in fila belli pienotti di crema. naturalmente in mezzo c'erano quelli che nessuno voleva mangiare, di solito erano delle torrette di pandispagna inzuppatissime farcite con della crema al burro, ci giravamo intorno e immancabilmente li evitavamo! e lui porello che era di una bontà e dolcezza fuori dal comune faceva finta che a lui piacevano e si sacrificava per noi lasciandoci i bignè al cioccolato, e a lui quelli lo facevano davvero impazzire!!

chissà perchè mi sono persa in questi ricordi, mah, comincio a scrivere non sapendo mai come iniziare il post e poi la mente prende strade strane e comincia a seguirle senza volerlo!

sono un pochetto malinconica, in settimana ho portato ancora mia madre all'ospedale e ci siamo fatte 12 ore di pronto soccorso, alle 2 di notte stavo rischiando una crisi isterica e per fortuna mio fratello è riuscito a parlare col medico di turno che praticamente ci ha detto che non c'era un letto manco a pagarlo oro e così dopo una notte sulla barella il mattino dopo è tornata a casa in attesa che trovino il posto, neanche fosse la prenotazione in albergo!
forse il mio ricordo è scaturito da questa malinconia, dal pensiero che ci sono cicli che purtroppo si concludono, cose che si perdono irrimediabilmente e non ritrovi più.
odio propormi così, ma non è un bel periodo ormai lo sapete, e mi sento su un altalena, alterno momenti tristissimi ad altri in cui cerco di essere quella di sempre con la battuta dissacrante, la risata sguaiatella (voi non mi avete mai sentita ma quando rido sono bella sonora!!), ma è sempre più dura far prevalere quelli gioiosi!

per cui come ho detto all'inizio anche la cucina sta risentendo di questo periodo.
non riesco a concentrarmi su niente, non sfoglio una rivista da non so quanto e mi si accumulano in pile sempre più sbilenche sul tavolino in sala, accendo il pc ma non seguo i vostri aggiornamenti e non certo perchè non sono interessanti, il problema è una svogliatezza che mi fa troppo arrabbiare ma non riesco a contrastare!

l'unica cosa e credo di averne già parlato che mi stimola un minimo, anzi, diciamo che mi sono imposta di fare almeno questo, è partecipare ai contest. alcuni li perdo per strada perchè non li segno subito e li dimentico o dimentico la scadenza e quando mi decido, ciaooo!
ma questo di stefania  lo ricordo eccome, e non solo perchè è segnato sul mio blog, ma perchè con 1 contest posso mandarle 5 ricette, e visto il mio periodo di grande fantasia culinaria è un bello stimolo no?
e poi avendo come base i colori mi sembra quasi che rallegri un pò questo grigio nella mia testa!


bocconcini di frolla con marmellata di uva fragola:
per la frolla:

200gr di farina semintegrale 1
150gr di farina 00
130gr di zucchero muscovado
80-90gr di olio di semi (se vi piace anche olio evo)
2 uova
mezza bustina di lievito

lavorare la pasta, formare una palla e avvolgerla nella pellicola, metterla in frigo per un paio d'ore.

per la marmellata di uva fragola (ricetta presa in rete tempo fa ma perse le tracce di dove):

500gr di uva fragola
200gr di zucchero
1 bicchiere di vino bianco
cannella a piacere

lavare e sgranare l'uva, metterla in una casseruola col vino e farla cuocere per 15 minuti,
passarla al passaverdure e rimetterla sul fuoco con lo zucchero e la cannella,  cuocere fino a che mettendone una goccia in un piattino questa non scivolerà via, invasare e capovolgere fino a raffreddamento.

stendere la frolla e foderare gli stampini da tartelletta, io ho usato un multistampo in silicone della Guardini con un diametro di 6cm, mettere un paio di cucchiaini di marmellata e richiudere con la frolla,
cuocere a 180° per 20-25 minuti a seconda del vostro forno,
raffreddare, sformare e spolverare di zucchero a velo.

buone e rustiche, non troppo dolce ma aromatica la frolla grazie allo zucchero muscovado e piacevolmente speziata la marmellata di uva fragola.

la marmellata l'avevo preparata l'autunno scorso e per la paura che non durasse l'avevo congelata (ho la fobia del botulino, figuriamoci farmelo in faccia, ihihihih!)

con questa ricetta partecipo al contest di stefania per il colore blu-viola. il prossimo è già pronto in archivio!


lunedì 11 aprile 2011

insalata tiepida di pasta, ceci, tonno e zucchine, cucina per la studentessa che non è mai stata in me!





il contest di cleare mi ha dato modo di ricordare che della mia vita di studentessa...non ricordo niente!!
pare strano? forse, ma io sono sempre stata una tipetta un pò anarchica, un pò fuori dagli schemi nonostante stia parlando di vari decenni fà in cui si cominciava si a parlare di rivoluzione, ma io ero ancora bimbetta per rendermene conto, era proprio la mia natura a farmi rompere qualsiasi schema!
quando i bambini della mia età andavano a letto dopo carosello io restavo sveglia e divoravo i film rigorosamente in bianco e nero (vi ho detto che si parla di taaanto tempo fà) e di tutti i generi, e quando c'era l'occasione diventavo fan sfegatata di sport non proprio femminili come la boxe e l'hockey su ghiaccio che guardavo con mia madre (altro tipetto niente male quella!!)!

per me la scuola era obbligo di studiare cose che già sapevo non mi avrebbero dato la cultura adatta a me. io non volevo sapere quando era stata scoperta l'america, io l'america volevo viverla, così come non ritenevo necessario imparare a memoria una poesia perchè io la poesia la trovavo in cose quotidiane, in un cucciolo, nelle unghiette di un neonato minuscole e perfette, in un cielo carico di nuvoloni scuri! a 11 anni andavo a ballare scappando alla sorveglianza dei miei, a 14 avevo già letto Il laureato e Il gabbiano johnathan livingstone, con la fortuna di avere un fratello di 12 anni più grande ho cominciato da bambina ad ascoltare musica che per il resto delle mie coetanee era del tutto sconosciuta e a vedermi dei concerti meravigliosi (per un soffio non ho visto i beatles a milano, avevo 10 anni!)!
a 15 anni ero iscritta alla FGCI e andavo in corteo, e a 16 ho cominciato a fare le vacanze da sola!
sconvolte dalla vecchia bionda dauly??
ma no dai, non ho mai fatto uso di droghe, tutto quello che vivevo me lo volevo godere appieno e farne tesoro, non volevo che fosse obnubilato da sostanze che mi avrebbero fatto perdere il ricordo della mia vita!

ma la scuola è un capitolo a parte, quella non l'ho mai intesa come esperienza di vita, ma solo come una gran rottura di palle, un'obbligo al quale non volevo sottostare. ne ero talmente poco coinvolta che non mi ricordo una che una delle mie compagne o un nome vagamente familiare dei miei professori, cancellati definitivamente!
dopo la fine delle medie (che ci vorrebbe un capitolo a parte ma ve lo risparmio!) mi sono iscritta ad un'accademia d'arte perchè tutto quello che è espressione di sè mi interessa, la musica, la pittura, la letteratura, cinema e teatro, queste sono state la mia scuola, lo scandagliare l'animo umano è una delle cose più interessanti che possa immaginare e la mia cultura me l'ha data la mia vita passata senza preconcetti, senza guardare dall'alto in basso nessuno solo per una differenza di colore o di provenienza, con tantissima voglia di imparare che mi appartiene ancora adesso, ma non da una lezione di 50 minuti, bensì dalla vita stessa!

non fate leggere tutto questo a ragazze/i in età scolare, sono un pessimo esempio!!

per cui capite bene che non posso dare una ricetta attingendo dai miei ricordi universitari fuori sede, attingo solo dalla mia esperienza trentennale in cucina, questo posso farlo, e spero decentemente!

ho letto con attenzione tutti gli ingredienti che cleare ha elencato e alla fine vista la stagione a cui andiamo inconto ho deciso per un'insalata tiepida di pasta.
ecco come:

insalata tiepida di pasta garofalo con ceci, tonno e zucchine crude:

250gr di radiatori n.87 garofalo
400gr di ceci in scatola
180gr di tonno sott'olio
5 zucchine novelle o 3 piccole
mezzo limone
5 foglie di menta 10 foglie di basilico
1 spicchio d'aglio
sale, olio q.b

mettere a bollire l'acqua e nel frattempo lavare e spuntare le zucchine, scolare e sciacquare i ceci, tritare menta e basilico e grattugiare la scorza di limone,
in una piccola boule mettere le erbe, la scorza, lo spicchio d'aglio, il succo del mezzo limone, il sale e olio sufficiente a creare l'emulsione che deve condire la pasta, sbattere bene e lasciare riposare,
nella zuppiera di servizio mettere i ceci, il tonno a pezzetti e le zucchine crude tagliate a julienne, unire il pesto eliminando l'aglio ed amalgamare bene il condimento,
scolare la pasta, irrorarla con un filo d'olio e lasciarla intiepidire quindi versarla nella zuppiera mescolandola bene.

se la fate la sera per il giorno dopo sarà ancora più buona, aggiungerete solo un altro goccio di olio prima di servirla.
se non piacciono le zucchine crude potrete sostituirle con dei pomodori tagliati a spicchi, certo che però il tutto sarà molto più banale.
tempo di realizzazione compresa la cottura della pasta 25 minuti, meno di così aprite un vasetto di pesto pronto e condite la pasta!

questa ricetta è la mia proposta veloce per gli studenti amici di cleare



mercoledì 6 aprile 2011

dalla porta accanto è arrivato un pollo al vino!





quando passando dalla mia vicina di casa elisa, una massaia canterina troppo simpatica, ho letto di questa sua iniziativa  ne sono rimasta folgorata. dovevo partecipare!!
che poi partecipare non era difficile, bastava essere iscritta fra le sue sostenitrici, e io c'ero!
la sua idea è una simpatica e rara dimostrazione di convivenza e condivisione, quello che spero la maggior parte delle persone che decidono di aprire un blog abbiano come regola fondamentale!
purtroppo ho invece notato con molta tristezza  in questi pochi mesi di mia esperienza in questo mondo che molto spesso invece alla base trovo una gara.
una gara di numeri di visite, sostenitori, commenti, e cosa ancora più spiacevole, una certa supponenza nei confronti di blog per così dire "minori"!
ecco, questo è un lato che trovo anche offensivo perchè credo che tutti abbiano il diritto di esprimersi per quello che vogliono e possono fare, sempre restando nella correttezza e nell'educazone.
poi se non si è fotografi professionisti (le macchine fotografiche da vip poi costano un botto e mica tutti pur sognandole se le possono permettere) o se non si ha la dimestichezza necessaria a fare blog esteticamente perfetti (vedi la sottoscritta), questo non deve dare a chi ha queste capacità di guardare dall'alto al basso e molte volte (letto con i miei occhietti miopi, non presbiti!) criticare più che i contenuti le forme!
non mi piace e a queste regole non ci sto nemmeno un nano-secondo, preferisco avere 0 sostenitori, 0 commenti, 0 visite, ed essere una persona trasparente, umile, pronta a dividere il proprio piccolo sapere e a succhiare quello degli altri perchè come si dice nessuno nasce imparato!

come la nostra massaia  vicina di casa che si offre di regalarci qualche ricettina delle sue, e se vogliamo offrirgliene una delle nostre lei l'accetta ben volentieri!
vi faccio un copia-incolla della mail che mi ha mandato perchè è troppo carina per non farvela leggere, poi metterò qualche mio intervento dove spiego le piccolissime varianti alla ricetta.

Ecco cosa stavo radunando:

un pollo a pezzi
tre cucchiai di farina
un bicchiere di panna
un bicchiere di vino bianco secco
mezzo bicchiere di cognac
olio
sale
pepe

Allora…. Come prima cosa, c’è da lavare i pezzi di pollo e asciugarli. Se tu fai quello, io intanto predispongo la farina in un piatto, così man mano che tu prepari la carne, io la infarino per bene!
Poi la facciamo rosolare in abbondante olio, pochi pezzi per volta.
Nel frattempo metto il vino in un pentolino, per scaldarlo a fuoco bassissimo.
Quando i pezzi di pollo son dorati, li trasferiamo in un tegame. Ora….Cognac! Lo versiamo sulla carne e lo facciamo evaporare. A questo punto possiamo aggiungere il vino caldo…Aspetta…Non versarlo direttamente sulla carne, ma di fianco.
Ora lasciamo che si cucini da solo. …E’ un pollo autonomo, il nostro!!! Ci lascia una mezz’ora per far quattro chiacchiere, và che bravo!
Quando il pollo è cotto, aggiungiamo la panna e mescoliamo in modo che si unisca bene al sugo e poi….non ci resta che mettere in tavola.
Il contorno ideale? Delle semplicissime patate lesse, del purè o le sfiziose duchessa!

questo mi consiglia la mia vicina elisa e io le rispondo:
questa ricetta mi piace molto, poi io il pollo al vino lo faccio in un modo diverso, col vino rosso, la cipolla affettata e marinato per una notte!
però mi conosci, qualcosa devo sempre cambiare, dai, poco poco solo nel procedimento.
il pollo lo metto a marinare per un paio d'ore con il vino bianco e qualche rametto di timo limone, e poi sai che sono poco amica di panna e burro perciò ho in casa una panna yo ed uso quella, d'accordo?
il resto lo lascio così....forse!! ^_^
mentre asciugavo il pollo ti sei guardata attorno e mi hai chiesto "cosa c'è in quei vasi sulla piattaia?", "i miei limoni confit, in olio e sotto sale", ti ho risposto!
è bastata un'occhiata d'intesa e abbiamo aggiunto nella padella 3 cucchiai di olio profumato ai limoni ed usato il sale aromatizzato per insaporire il pollo mentre cuoceva!

ed ecco qui il piatto finito, profumato e con una salsina vellutata.
una buona alternativa al solito pollo in padella e per me al "mio" pollo al vino!
andate oltre la foto perchè i secondi raramente sono fotogenici, ma come sempre il mio motto è "a casa mia le foto non si mangiano!!"!

come avete capito, questa ricetta me l'ha data personalmente la mia vicina di pianerottolo, una massaia canterina troppo simpatica e gentile!





domenica 3 aprile 2011

morbidi alla nocciola con cuore di speculoos, dolci e teneri un pò come me!






non è possibile!
volevo fare la donna libera, autodeterminarmi con una domenica fuori della famiglia, tirarmela in giro per milano e sono miseramente tornata a casa con le pive nel sacco, la coda fra le gambe e per una cosa che ne ha dell'inverosimile!
non voglio essere scambiata per cinica, per carità, ma uno per suicidarsi deve proprio aspettare l'UNICA domenica in cui ho deciso di muovermi da sola dopo almeno un trentennio e proprio sotto al treno che dovevo prendere IO???
ripeto, non scambiatemi per una senza cuore, ma.......cavoli!!

dopo tanti ma, se, forse, avevo deciso insieme a mirta un'amica del forum alfemminile, che porella arrivava da ancona, di raggiungere a milano stefy e silvia che per una serie di coincidenze si sarebbero ritrovate insieme ad altre blogger.
e avevo fatto pure la ganza facendo credere a stefy che non sarei riuscita ad andare per altri impegni (eheheh, quanto mi piace sentirmi dire "nooo, ma che peccatooo" ..ahahahahah!) e invece lo scherzetto l'ho ricevuto io!
mirta mi telefona dicendo che in stazione da lei il nostro treno aveva un ritardo di almeno mezz'ora, vado in stazione per vedere com'era qui la situazione e la mezz'ora era diventata 1 ora, dopo poco 2 e anche il rischio che alcuni treni venissero soppressi.
non vi dico le risate (si, tutta una famiglia di senza cuore!) dei miei quando mi hanno vista ritornare con la mia borsina di regalini e la faccia di "torna a casa lassie"!

un risvolto positivo c'è stato, avendo tutto il tempo ho preparato dei morbidi che avevo trovato su un piccolo libro tutto a loro dedicato e che mi avevano rapita!
inoltre volevo partecipare al contest di giulia in collaborazione con  Macchine alimentari e volevo farlo proprio con una ricetta che avesse un guscio duro e un cuore tenero....perchè?
perchè giulia nel suo contest ci chiede se fossimo una ricetta quale saremmo! bello eh?
parlare di me non mi ha mai imbarazzata, per fortuna ho abbastanza auto-ironia per ridere dei miei difetti e abbastanza auto-stima per riconoscermi qualche pregio!
ambedue i risvolti del mio carattere combaciano perfettamente con la ricetta che ho scelto perchè da perfetta cancerina sono chiusa in un guscio che sembra abbastanza duro da difendermi, ma che in realtà è solo una sottile parete che si riesce ad infrangere troppo facilmente rivelando tutta la mia parte vulnerabile.
vulnerabile ma che mantiene sempre quel bonario cinismo qui rappresentato dalle spezie, spigolosa come le nocciole che danno croccantezza e la morbidezza del cuore perchè io purtroppo voglio bene subito anche a chi per strada mi chiede una sigaretta, credo che questo paradossalmente sia il mio peggior difetto...certe fregature care mie!!

la ricetta come ho detto l'ho presa da Morbidi e cuori teneri di Paul Simon e come il solito l'ho leggermente modificata, inoltre invece di preparare il cuore come prevedeva la ricetta ho usato della pasta di speculoos che non vedevo l'ora di provare e che mi ha gentilmente dato modo di fare eleonora !







innanzitutto scrivo la ricetta della pasta di speculoos, io naturalmente degli speculoos manco l'ombra, ho usato dei ben più reperibili biscotti speziati dell'ikea!

150gr di biscotti speculoos (io ikea)
60gr di sciroppo di agave o miele (io miele)
30gr di zucchero
100gr di latte
50gr di olio di semi con gusto neutro
90gr di cioccolato bianco

mettere i biscotti su una placca e farli tostare in forno per tirarne fuori tutti gli aromi e tritarli a farina,
scaldare il latte con il miele e lo zucchero senza far bollire,
spezzettare il cioccolato e unirlo alla farina di biscotti,
aggiungere un pò di latte mescolando energicamente  e quando si sentirà il composto prendere di consistenza unire il rimanente e alla fine l'olio.
travasare nel vasetto e quando sarà freddo conservare in frigorifero.


ed ora i morbidi e fra parentesi le mie piccole modifiche:
per 4 stampini

80gr di nocciole polverizzate
50gr di nocciole tritate grossolanamente
5 biscotti speculoos ( io 4  biscotti alla cannella e zenzero dell'ikea)
100gr di zucchero a velo (io 70gr di zucchero muscovado perchè la pasta di speculoos è mooolto dolce!)
70gr di burro
6 cucchiai di panna liquida
1 uovo intero e 1 tuorlo
1 cucchiaio di farina (mia aggiunta)

polverizzare gli 80gr di nocciole e i biscotti, tritare grossolanamente gli altri 50gr di nocciole,
fondere il burro, mescolare le uova con lo zucchero e la polvere di biscotti e nocciole,
unire la panna e il burro fuso (io anche la farina)
riempire per metà gli stampi e sopra mettere 1 cucchiaino di pasta di speculoos, coprire col rimanente impasto e cuocere a 180° per 7-8 minuti (io sono arrivata a 10-12, rimaneva un pò troppo morbido)
sfornare, lasciare intiepdire e togliere delicatamente dagli stampini.

se volete vi scrivo anche il cremoso originale della ricetta:
50gr di cioccolato al latte
2 cucchiai di panna liquida
15gr di burro semisalato
1 speculoos
sciogliere a bagnomaria il cioccolato con la panna e il burro, unire il biscotto tritato e mettere in congelatore per 1 ora dentro piccole formine semisferiche ( o da cioccolatini va bene uguale), procedere come sopra.
anche questo niente male eh?

ah, volevo aggiungere che non sono tutta cuore e morbidezza, sono soprattutto lunatica, permalosa, pignoletta, precisina, incostante, volubile....insomma, una personcina facile facile...ihihihihihih!!




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