mercoledì 30 marzo 2011

gnocchi profumati al timo con scamorza affumicata, coloriamo i nostri piatti.....il rosso






sarà arrivata la primavera?
pare di si, ma lo dico piano piano perchè i nuvoloni sono sempre lì, dietro l'angolo che ci guardano dispettosi mentre dicono "mo' te faccio vedè che primavera!!"!
ho proprio voglia di luce, di giornate tiepide e lunghe, di vestitini che sono lì nell'armadio e non riesco a mettere da mesi perchè soffro di geloni ai piedi e alle gambe (o' ragà, sono anzianotta io eh!!)!
....e di COLORI!!!!
colori in tutto, nelle scarpe, nei vestiti, nelle magliettine, nei fiori, nelle piante che stanno piano piano riempiendosi di fronde multicolori, e nei piatti!!
in tutto ciò l'ha pensata giusta stefania con il suo contest multicolor, mangiare colorato fa bene alla salute e anche all'umore perchè una bella pietanza  verde brillante o giallo oro o rosso vivo sono senz'altro più invitanti di un pescetto biancastro e tristanzuolo!

vi metto subito la ricetta senza tante ciance perchè come ormai è il mio solito sono di corsa, come se non bastassero già gli avanti e indrè per i vecchierelli ci si mette pure la nostra burocrazia tutta made in italy....ma dico, è possibile che un conto statale dove versare i contributi della badante risulti ESTINTO?
e mica ci pensano loro a risolvere la questione...nooOOO..siamo noi che dobbiamo andare a destra e a sinistra spendendo tempo e pazienza! grrrr....che nervi!!

bene bene, un sospirone, un ooommm di ordinanza e pensiamo a questo piattino colorato, veloce perchè di tempo non ce n'è mai e buonissimo!


gnocchi rossi profumati al timo con scamorza affumicata:

 800gr di patate (peso da crude)
150gr di barbabietola rossa cotta al forno (non so come si chiama nel resto d'italia, rapa rossa?)
120-130gr di farina
sale
scamorza affumicata
parmigiano
burro salato
timo

lavare e lessare le patate, schiacciarle da calde e farle intiepidire,
sbucciare la barbabietola e passarla al passaverdure sulle patate schiacciate,
cominciare ad impastare aggiungendo la farina, ci andrà tutta e se l'impasto è troppo morbido aggiungere anche un pò di semola, salare,
lasciare riposare un pò l'impasto e nel frattempo far sciogliere il burro con un rametto di timo,
confezionare gli gnocchi e cuocerli in abbondante acqua salata scolandoli mano a mano che vengono a galla,
a qusto punto metteteli o in una pirofila grande o come ho fatto io in pirofiline da forno monoporzione,
irrorarli col burro fuso, spolverare con il parmigiano e coprirli con la scamorza affumicata grattugiata,
infornare a 180° per 10-15 minuti o quel tanto che basta perchè la scamorza si sciolga e gratini un pò.
pronti!

queste dosi sono bastate per 3 persone, ma a casa mia si fa poco testo perchè abbiamo le bocche grandi!

questa ricetta va nella lista rossa di stefania





.......e sempre parlando di contest ricordatevi che il 9 aprile scade quello di sandrina, dai, fatemi divertire nel ruolo di giudice cattivissima!!!







ok...corro, scappo...volooooo!!!!!



venerdì 25 marzo 2011

caprese al rum glassata alle mandorle caramellate, ci vuole un grande cuore, e anche dolcezza!





ho deciso!
se mio figlio non si sbriga a mettere su famiglia e a sfornare bambini  io vado a cercarmi lavoro come baby sitter perchè di anziani non ne posso più!!
mia madre in ospedale, l'arzillo 91enne che mi chiama stamattina (chiama, mi tempesta di telefonate fisso-cellulare mentre sto facendo il bagno!!) per dirmi con voce dall'oltretomba che stanotte gli ha sanguinato il naso senza che se ne accorgesse e di chiamare subito il suo medico perchè se fosse successo ancora  la cosa poteva essere molto pericolosa.....poteva morire dissanguato nel sonno!! O__O .....cioè, capito bene??
perfino la cagnona è anzianotta e prima di portarla a fare i suoi giretti quotidiani devo calcolare i tempi...so quando usciamo ma non so l'ora del rientro, dire andare a passo d'uomo per lei significa superare i limiti di velocità!
mia madre è sorda, mio zio è sordo, il cane idem, il mio tono di voce ormai sta raggiungendo decibel da disturbo della quiete pubblica e io c'ho pure un disturbo che se alzo la voce mi strozzo!

ma sono tutti e tre i miei pilastri, chi per un verso chi per un'altro!
mia madre perchè nonostante le divergenze caratteriali che ci accompagnano da sempre è MIA madre.
l'arzillo zio perchè da quando ho aperto gli occhi al mondo l'ho sempre avuto al mio fianco come avrebbe fatto un padre.
la mia pelosona è la mia ombra, il mio affetto più sincero e puro, la consolazione di tanti momenti duri!

e allora faccio un bel respirone e mi dico che sono loro i miei bambini, per gli altri c'è tempo, adesso devo dedicarmi a loro, con tutto il cuore e con tutta la dolcezza possibili!

a loro questo cuore dolcissimo, una caprese che poi caprese magari non è, nel senso che ho sempre trovato ricette della caprese che prevedevano uguale peso di mandorle, zucchero, cioccolato e burro, e sempre per cercare di usare meno grassi ho optato invece per questa presa da un ricettario del bimby, "solo" 150gr di burro per una volta potevano andare!
l'ho profumata con del rum e alla fine ho sciolto del cioccolato bianco ricoperto di mandorle caramellate che avevo preso a Cioccolato puro
dico buona? no, di più!









caprese profumata al rum glassata alle madorle caramellate

250gr di mandorle
250gr di cioccolato fondente
200gr di zucchero
150gr di burro
5 uova
1 cucchiaio di cacao
1 cucchiaio di farina
1 bicchierino di rum
un pizzico di sale

tostare le mandorle e ridurle a farina più o meno fine a seconda dei gusti,
sciogliere il cioccolato nel micro e nel frattempo montare il burro con lo zucchero,
separare i tuorli dagli albumi, aggiungere i primi  uno alla volta alla montata di burro e montare a neve ferma i secondi,
unire alla crema di burro e uova il trito di mandorle, il cioccolato fuso, il cacao, la farina, il pizzico di sale e il rum, mescolare per amalgamare bene ed unire gli albumi.
imburrare e infarinare una tortiera, io ho usato una forma in silicone platinico della Pavoni serie With love (^_*)
cuocere a 160° per 50 minuti.
sformare la torta e spennellarla con altro rum, io ho fatto sciogliere a bagnomaria il cioccolato bianco alle mandorle caramellate e riempito il cuore del cuore perchè di dolcezza non ce n'e mai abbastanza!



con questa ricetta partecipo alla raccolta golosa di crysania




domenica 20 marzo 2011

insalata di pere e fontina e......scacciamo via i pensieri!










dopo il centocinquantesimo anniversario della nostra Italia siamo arrivati ai festeggiamenti dei nostri papà e dopo lo strappo alla regola dell'anno scorso quest'anno ho rispettato la volontà del mio che non voleva essere mai al centro dell'attenzione con feste, regali, applausi e grida di auguri, per cui il 19 marzo è scivolato via senza che me ne accorgessi e purtroppo anche perchè è arrivato il momento che tanto temevo, il primo ricovero di mia madre.
non voglio che questo sia uno dei miei tanti post purtroppo tristi e malinconici, ma credetemi, vorrei io per prima non avere sempre questi macigni di preoccupazioni che mi stanno a poco a poco facendo perdere il sorriso!
io ci provo con tutte le mie forze, chi mi conosce bene sa che dopo un primo e rapido sfogo cerco sempre di concludere con una battuta per sdrammatizzare il tutto, ma cercare e trovare quella battuta diventa sempre più difficile e mi dispiace perchè non mi ci riconosco, vorrei essere la solita dauly ironica, tagliente, bonariamente cinica di sempre!
ok, concludo questa parentesi perchè per i miei gusti la sto tirando troppo per le lunghe, so che poi vi sentirete in imbarazzo e in dovere di consolarmi, e non voglio questo, i blog per chi ha la gentilezza di andarli a leggere devono essere momenti di svago e voi siete ancora più gentili con me dal momento che io invece non vado mai da nessuna.....sono imperdonabile!!

ecco, lasciamo una riga di spazio per allontanarci dalle cupezze e pensiamo ad altro!!
oggi qui c'è la festa di s.giuseppe e tutto il centro storico è gremito di bancarelle, stamattina nel mio primo raid ho preso del parmigiano di vacche rosse stagionato 30 mesi, una bustina di polvere di liquirizia (e che ci faccio mò?), un vasetto di condimento per pasta con le sarde e finalmente ho trovato l'introvabile...gli anelletti palermitani!!! ne ho fatto una bella scorta e non vedo l'ora di cucinare un bel timballone one one!!
appena finisco il post parto per il raid finale e poi su in ospedale!!

ahahahah, a volte mi rendo conto che scrivo delle premesse che con la ricetta che segue non c'entrano un fico secco...ma dovreste allora sentirmi "a voce"!! ahahahah....sembro il giochino della settimana enigmistica dove devi unire i puntini per tirare fuori l'immagine, ecco, unite i puntini dei miei sproloqui sperando che ne venga fuori una cosa sensata, auguri!!!

la ricetta, si, che non c'entra niente con tutto il papiè di cui sopra, è un'insalatina facile, veloce e fresca che potrete gustarvi anche davanti alla tv, come francesca ci chiede di fare....






liberamente presa e cambiata dalla rivista Donna moderna

insalata di pere, iceberg, fontina e noci:

2 pere
insalata iceberg
sedano
120gr di fontina valdostana
20 gherigli di noce
aceto di mele, olio, sale, aceto balsamico

lavare le pere, l'insalata e il sedano,
tagliare a bastoncini la fontina e il sedano e a striscioline l'insalata e qualche foglia tenera di sedano,
spezzettare le noci e tagliare a fettine sottili le pere (o come meglio vi piace)
riunire gli ingredienti in una ciotola o in bicchierini e condire con un'emulsione fatta col sale sciolto con gli aceti e l'olio ben sbattuti.

buon appetito e buona visione!

mercoledì 16 marzo 2011

polpette di pesce spada con cuore di limone e olive taggiasche, francescav chiama italia e per i 150 anni io rispondo con un gemellaggio









eccoci alla vigilia dei nostri 150 anni!
non voglio fare l'apoteosi dell'unità d'Italia perchè in merito ho qualche perplessità, naturalmente non per un'idea personale ma per quanto a volte sento spiacevolmente dire, a volte sotto forma di battuta, a volte come velato sberleffo e altre e ben più gravi come vera e propria forma di razzismo e campanilismo "nordista"!
tutto ciò non mi piace, non è degno di una società civile tantopiù in un paese che si estende per un pugno di chilometri e per il quale le distanze non dovrebbero rappresentare tutta questa superiore saccenza da parte di chi ha la fortuna di vivere in regioni più "ricche"!
ricordiamoci che nascere in un posto piuttosto che in un altro è solo frutto della casualità e vivere in modo corretto, civile ed educato è invece un dovere, vivere nel ricco nord piuttosto che nel problematico sud non è una colpa!
per questo la scelta di questo post per omaggiare la mia idea di unità del nostro paese. non uno sventolìo di tricolori, nè un piatto necessariamente bianco-rosso-verde, ma una ricetta che mi collegasse come una mano tesa dal mio nord al sud di un'altro blogger e a dare una spinta a questa decisione è stata questa ricetta vista sul blog di max . ne ero rimasta folgorata, ma il problema era riuscire a trovare la marmellata di bergamotto, qui cosa impossibile, per cui parlandone con lui si è accesa la lampadina, perchè non fare un piatto del sud che non fosse necessariamente tipico ma nato fra un messaggio, un parere, un consiglio?
così è stato, ho chiesto a max se potevo replicare le sue meravigliose polpette e lui dapprima si è offerto di mandarmi la famosa marmellata, poi mi è venuto in mente di averne una di limoni, lui ha suggerito una bella oliva taggiasca e un pugno di parmigiano per ricordare casa mia e così sono nate le polpette del gemellaggio!
ovviamente sono piene di mie modifiche, qui metto la mia ricetta, per la sua vedete un pò qui !









polpette di pesce spada con cuore di limone e olive taggiasche:

600gr di pesce spada
2 patate
parmigiano
pangrattato
prezzemolo
latte
marmellata biologica di limone Rigoni di Asiago
olive taggiasche
1 uovo
sale affumicato
olio

per la salsa:
1 peperone
300gr di salsa di pomodoro (la mia homemade)
1 scalogno
olio
sale

lavare le patate, sbucciarle, tagliarle a fette e cuocerle a vapore con qualche grano di sale affumicato,
lavare e cuocere allo stesso modo anche il pesce spada,
passare entrambi allo schiacciapatate dentro una ciotola e unirvi il parmigiano, il prezzemolo e il pangrattato, mescolare e bagnare l'impasto con un filo d'olio e un goccio di latte e ottenere un'impasto sodo, aggiustare di sale,
prendere un pò di composto e appiattirlo sulla mano, mettere al centro un cucchiaino di marmellata e un'oliva taggiasca e formare le polpette, passarle nell'uovo sbattuto e nel pangrattato, metterle in una teglia ricoperta di carta forno e cuocere in forno a 180° per 15 minuti fino a doratura, se volete potete friggerle come max.

preparare la salsa facendo arrostire sulla fiamma o su una piastra il peperone, farlo raffreddare dentro un sacchetto di carta, spellarlo e tagliarlo a pezzetti,
preparare la salsa facendo rosolare lo scalogno affettato nell'olio, aggiungere la passata e far restringere per 10 minuti, unire il peperone, cuocere per 10 minuti, aggiustare di sale e frullare grossolanamente.
se vi piace aggiungete anche del peperoncino, ma non troppo per non sovrastare il gusto delle polpette.

spero di aver onorato la ricetta originale pur stravolgendola e non poco, ma soprattutto di aver idealmente tracciato un ponte che abbia unito anche a suon di padelle questa nostra cara e maltrattata Italia!
con questo post partecipo all'iniziativa di francescav





domenica 13 marzo 2011

soufflè di asparagi e caprino









voglia di colori, di luce, di SOLE.....ma che voi sappiate esiste ancora quella bella palla infuocata che ci dà tanta carica e buonumore (bè, a parte quando ci sono 40 gradi con umidità all'80%!)?

oggi qui dopo che ci siamo illusi per un paio di giorni che potesse finalmente arrivare la primavera siamo improvvisamente ri-precipitati nel grigiore più triste e piovoso.
preparerò qualche bambolina per un rito wodoo, o ballerò qualche danza tribale di buon auspicio, invocherò il Dio Ra...insomma, BASTAAAA!!!!!

mi consolo allora con l'accostamento per me più primaverile che ci sia, il verde e il rosa (e ci metto anche il rilassante glicine) aprofittando anche del contest multicolor della cuochina sopraffina che questa volta ha deciso di omaggiare col verde la festa irlandese di San Patrizio, e come spesso mi sta succedendo negli ultimi tempi mi permette di rispolverare ricette deliziose e velocissime che erano finite sepolte da altre che si sono andate via via accumulando.

questa ricetta era stata proposta da stella per un'esperimento interattivo sul forum Alfemminile, all'inizio devo dire che ci eravamo approcciate al soufflè con un pò di sacro terrore, e invece si è rivelato un piatto veloce, leggerissimo, di una semplicità e bontà sorprendenti!

pronte anche voi per sperimentare in tutta tranquillità? 

soufflè agli asparagi e caprino:

350gr di asparagi
15gr di fecola
120gr di albumi
100gr di formaggio caprino
timo, erba cipollina
parmigiano
curry
burro, sale

lessare gli asparagi e frullarli con il sale  e le erbe, aggiungere la fecola diluita in un dito di acqua fredda e mettere a bollire in un pentolino per qualche minuto.
nel frattempo montare gli albumi ed unirli al composto caldo.
imburrare e spolverare col parmigiano gli stampini e mettervi sul fondo una rondella di caprino,
unire il composto di albumi e asparagi, livellare con una spatola, pulire i bordi e spolverare col curry,
cuocere a 180° per 10-15 minuti.

semplici no?
io avevo il terrore che una volta sfornati si verificasse la famosa implosione del soufflè, e invece devo dire che ha retto benissimo per il tempo che ci è voluto per fotografare (e io non sono certo una speedy gonzales della fotografia!) e portarlo in tavola.
affondare il cucchiano in quella morbidezza e trovare sul fondo la sapidità del formaggio è stato un gran bell'esperimento!!










con queta verdissima ricetta partecipo al contest della cuochina 






giovedì 10 marzo 2011

biscotti alla panna per pasqua, decoro per decora




ho cominciato un corso di fotografia!!
eheheheheh!!
si, mi sto montando la testa, si sa, il successo ti prende e ti stravolge, e dopo aver vinto come miglior foto nel contest di flavia il mio unico dovere era diventare una TOP!....nel mio caso forse una TAP, ussignuuur è una battutaccia vecchia come me!

ma daaaaiiiii......pensate davvero che me la tiri così tanto??..................si??.......ah, credete che io sia VERAMENTE così?
vi deluderò perchè sono tutt'altro, la meno competitiva al mondo, faccio solo quello che mi piace e solo se mi diverte, se sento puzza di impegnativo me la filo a gambe levate!
naturalmente tutto questo per l'aspetto ludico della mia vita, altrimenti sarei un'irresponsabile, e visto che la mia vita è stata ed è tutt'altro che poco impegnativa, tutto il resto voglio che sia solo un gioco!

ma la fotografia mi prende, mi piace da matti e voglio approfondirla fin dove i miei limiti me lo consentono....sempre per gioco eh, non voglio che mi porti a nient'altro!

e allora via al corso, iniziato con un questionario per valutare le nostre reali conoscenze sull'argomento..... O__O........conoscenze?? quali conoscenze??
ma se io avessi qualche conoscenza sarei qui a fare un "corso di fotografia 1° livello"??
e se il questionario comincia con la domanda "cos'è un'immagine latente" posso rispondere il mio mal di testa perenne??.......no??.....io solo quella conosco!!

settimana prossima vedremo le correzioni del prof....e lì si che ci sarà da ridere!!










troppo presto per pasqua?
forse, ma la Decora mi ha gentilmente inviato del materiale e chiesto una ricetta pasquale e ho accettato ben volentieri.
il mio unico cruccio di questi giorni è sempre la scarsità di tempo e soprattutto la mente poco libera da pensieri per cui non me la sentivo di fare cose troppo lunghe e laboriose, ho pensato allora a dei biscottoni leggeri ricoperti con la pasta di zucchero glicine che mi è stata inviata insieme ad un multistampo antiaderente e a delle scatole porta muffin o porta biscotti veramente tanto carine!

e sono nati questi, non guardateli con troppa attenzione perchè è solo la mia seconda volta con la pdz e le imperfezioni sono tante, da lontano invece possono andare!!

da una ricetta presa sul blog guanto da forno e leggermente modificata.

biscotti profumati alla panna:

270gr di farina (io sono arrivata a 300gr)
100gr di zucchero (io 80gr)
150gr di panna fresca
1 uovo
mezza bustina di lievito
scorza grattuggiata di limone e arancia
cannella e zenzero in polvere
un pizzico di sale

impastare tutti gli ingredienti, formare una palla e lasciarla in frigorifero per 2 ore, stenderla e ritagliare le forme, spennellare con un pò di latte (io no) e cuocere a 170° per 10 minuti.
si possono mettere delle codette colorate o della granella di zucchero.
io una volta cotti li ho spalmati con un velo di gelatina di albicocche e ricoperti con la pasta di zucchero Decora e se li volete regalare saranno troppo carini dentro queste scatole, vero?

nota:
la pasta è abbastanza morbida consiglio di infarinarla bene da entrambi i lati, stenderla fra due fogli di carta forno, tagliare le formine e non spostarle dalla carta in cui le abbiamo stese, le staccheremo dopo cotte e i ritagli li useremo per fondi di bicchierini cremosi, o cheese cake o come meglio crediamo.

lunedì 7 marzo 2011

muffin mimosa passion fruit







là, e così ci ho pure sgnaffato il titolone!!!

si perchè come altro presentare dei semplici muffin che però sono assolutamente dedicati a noi donne, mica potevano essere semplicemente muffin, seppur buonissimi!!

anche qui c'è lo zampino di nadia della Guardini!
non fosse stato per questo altro suo invito non avrei postato niente, figuratevi che per l'8 marzo non voglio neanche la mimosa!
ma nadia è gentile e in quanto anche donna non potevo esimermi dall'iniziativa.

ho pensato ai muffin perchè sono facili e veloci, e versatili all'inverosimile...e quale miglior pregio abbiamo noi donne se non quello di adattarci a qualsiasi situazione!
poi li ho pensati come una simil-mimosa perchè è il dolce tipico di questa festa (e che io non ho mai fatto, naturalmente) e per finire e per non illudere i nostri cari uomini che noi siamo tutta dolcezza, spirito di adattamento e bontà li ho voluti farcire con un che di asprigno, una nota dolce di fondo ma con qualcosina di acido che pizzica ....tanto per far capire che sotto lo zucchero c'è carattere, se poi questo curd è al frutto della passione....bè, direi che il quadro è completo no??







per una teglia multistampo antiaderente da 12 muffin Guardini

270gr di farina per dolci
130gr di zucchero
2 cucchiaini di lievito per dolci
1 vasetto di yogurt bianco
50gr di latte
80gr di olio di semi
1 uovo
passion fruit curd (non è home-made ma comprato a un mercato di prodotti tipici inglesi)
un pizzico di sale

come sempre per i muffin mescolare divisi gli ingredienti secchi e quelli umidi, nel composto di yogurt, latte ecc mettere anche 1 cucchiaino abbondante di curd,
mescolare i primi ai secondi velocemente e per breve tempo e riempire per 3/4 i pirottini posizionati nella teglia multistampo,
cuocere a 180° per 20-25 minuti a seconda del vostro forno,
una volta raffreddati tagliare la calotta e scavarli leggermente, tagliare e dadini la pasta ottenuta,
riempire le cavità col curd e spargerci sopra la dadolata.

in poco più di 30 minuti gustatevi queste delizie, in compagnia delle vostre amiche....chiaro che sì!

auguri a tutte noi donne, che i tempi siano migliori che noi le siamo già!!




giovedì 3 marzo 2011

crostatine di frolla all'olio con crema di ricotta e amarene sciroppate.....amarena mon amour





quanto mi piace partecipare ai contest, li trovo molto stimolanti, ti spingono a cucinare cose che magari mai ti verrebbero in mente, azzardare abbinamenti insoliti, migliorarsi nella fotografia....uh, quasi dimenticavo....ho vinto nel contest di flavia come miglior foto!! ma ci pensate, IO che vinco con una foto!!?? giuro che non ho corrotto nessuno, ho messo d'accordo ben DUE giudici, quanto me la tiro ragà!!! ahahah!!

ok ok, torniamo al discorso dei contest.
come dicevo sono fonte di ispirazione e stimolo, e in altri casi come questo anche a farti ricordare che erano mesi (almeno 6!) che dovevi postare questa crostata che fra l'altro è diventata LA preferita!
colpa degli impegni, delle altre ricette in lista di attesa che si incavallano e si sovrappongono e insomma, grazie alle sorelle e al loro contest è arrivato il suo meritato momento!

contest per me perfetto perchè io adoro letteralmente l'ingrediente principe, le amarene sciroppate Fabbri. un vasetto in casa non manca mai, e nei momenti di assoluto delirio glicemico me ne vado a mangiare un paio di cucchiaiate "nature"...che buone!!

fuoco ai forni allora...ecco la ricetta!








per la frolla all'olio di ely:

350gr di farina
150gr di zucchero (io 130)
2 uova
1 bicchiere di olio (io 100gr)
1 bustina di lievito (io 3/4)

procedere come una normale frolla e far riposare in frigorifero per un paio d'ore.

per la crema:

130gr di zucchero
3 uova
essenza di vaniglia
scorza grattugiata di limone (io l'ho omessa)
250gr di ricotta
60gr di farina
200gr di panna
cioccolato fondente a scaglie
una 30ina di amarene sciroppate fabbri

montare uova e zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, unire la vaniglia e la scorza, la ricotta mescolando per amalgamare bene e la farina,
montare la panna ed unirla alla crema, mescolare delicatamente fino ad incorporarla tutta.
rivestire con la frolla lo stampo da crostata e mettere sul fondo un pò di cioccolato fondente a scaglie poi la crema dove faremo affondare le amarene fabbri e con un pò del loro sciroppo fare una leggera variegatura.
cuocere a 180° per 40 minuti o a seconda del vostro forno.

sarà per le mie amate amarene ma credo che questa sia una delle crostate più buone che faccio,  l'ho riproposta più volte ed ha sempre riscosso un piacevole successo.
questa volta io ho fatto delle crostatine perchè avevo della frolla in freezer insufficente per una torta unica, ed essendomi avanzata della crema l'ho semplicemente usata mettendola in un multistampo in silicone e cotta in forno per 20 minuti. una volta sformati i dolcetti li ho guarniti con un'amarena e un pò del suo sciroppo...divinamente semplici e buonissimi!

la ricetta della crema è stata trovata tanto tempo fa in rete ma ho perso le tracce della legittima proprietaria, se qualcuno la riconoscesse come propria mi avvisi e ne metterò il nome.







con questa ricetta partecipo al contest delle sorelle in pentola ringraziandole per avermi fatto tornare la memoria!







e a proposito di contest e di memoria non dimenticatevi di quello di sandrina, mi raccomando!!



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