venerdì 7 giugno 2013

tarte alla marmellata di melone e porto




Illustrissimo, Bellissimo, Illuminatissimo Giudice Chef, 
sono ancora qui, si ricorda cosa le dissi nell'altro post?
ma si, ho appena traslocato, sono una neo-single disoccupata bisognosa di un KA, devo continuare con il lecchinaggio o il seguito lo tengo per la prossima proposta se e quando il neurone si sveglierà di nuovo?

rieccomi qua a proporvi un dolce che parteciperà al contest di Barbara in collaborazione con Kitchen Aid (slurp). 
dopo la mia rivisitazione della torta Duchessa questa volta ho pensato a una tarte alla frutta e precisamente col melone che è il mio frutto estivo preferito.
ma volevo qualcosa di più particolare di una semplice crostata alla frutta, così ho pensato che il melone va a braccetto col porto e la versione marmellatosa è venuta da sè, geniaccia che sono!! ;-) 
la frolla è la mia solita all'olio ma con una piccola variante nel procedimento, invece di misurare il quantitativo di olio l'ho versato qb, e devo dire che ne ho usato molto meno del solito, inoltre ho messo solo un uovo e un albume. 
la riduzione di Porto ci sta da deus, la nota acida contrasta la dolcezza della tarte e ....mi viene ancora l'acquolina solo al pensiero!





TARTE ALLA MARMELLATA DI MELONE E PORTO:
per la frolla all'olio:

200gr di farina00
50gr di farina autolievitante
70gr di zucchero
1 uovo e 1 albume
olio di semi qb
un pizzico di sale

mettere sulla spianatoia o in una ciotola le farine e lo zucchero, unire l'uovo e cominciare ad impastare, aggiungere il pizzico di sale e olio quanto basta fino ad ottenere un panetto della consistenza della classica frolla, avvolgerlo nella pellicola e metterlo in frigorifero almeno per 30 minuti.

per la marmellata:
1 melone (polpa ricavata 500gr)
200gr di zucchero
succo di mezzo limone
mezzo bicchiere di Porto
3-4 foglie di menta

scavare il melone e metterlo in una terrina con lo zucchero, il succo di limone, la menta spezzettata e il porto, lasciare macerare per qualche ora quindi trasferire il tutto in un pentolino con fondo spesso e cuocere a fiamma bassa fino ad ottenere la marmellata, provatene una goccia su un piattino per vedere se è pronta, se inclinando il piattino la goccia non scivola subito via spegnete il fuoco,
tenere da parte e fare raffreddare.

per la riduzione e la decorazione:
mezzo melone
zucchero qb
1 bicchiere di Porto

inoltre:
6-7 fragole intere

tagliare dal melone delle fette di 1cm circa di spessore e conservare il succo che si formerà, 
in una larga padella mettere tanto zucchero quanto a velarne il fondo, mettere sul fuoco e quando lo zucchero comincia a sciogliersi unire il melone affettato, 
farlo saltare un paio di minuti affinchè caramelli e tenerlo da parte conservando nella padella il liquido che si è formato, rimettere sul fuoco e unire il succo del melone e il Porto facendo cuocere finchè i liquidi si ridurranno e diventeranno di una consistenza sciropposa.

preparazione della tarte:

togliere la frolla dal frigorifero e stenderla fra due fogli di cartaforno infarinati, ricoprire con essa lo stampo da tarte (se non lo avete fate una normale crostata rotonda di circa 22cm), ricoprite con un foglio di cartaforno e riempite con legumi secchi per far sì che non si gonfi in cottura,
cuocere a 180° per 30-35 minuti,
togliere la tarte dal forno, eliminare la carta e i legumi secchi e fare raffreddare.
quando la base e la marmellata saranno fredde spalmare quest'ultima sulla tarte, decorare con le fette di melone tagliate a metà o come la fantasia (la mia è scarsa) vi suggerisce e le fragole intere, 
servire la tarte con un cucchiaino di riduzione come nella foto qui sotto.

è vero che ci sono diversi passaggi da fare ma non temete, è tutto molto molto semplice, nel tempo in cui cuoce la marmellata si preparano sia la frolla che le fette di melone caramellate, se volete anche la riduzione, basterà intiepidirla leggermente al momento di servire la tarte.






Con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara 




giovedì 6 giugno 2013

canederli eretici ma buoni per Quanti modi di fare e rifare!





stava succedendo di nuovo!
mi stavo ancora dimenticando dell'appuntamento mensile con i Quanti modi di fare e rifare!
la ricetta l'ho preparata e magnata da tempo ma se non era per Silvia che su fb me ne ha parlato anche questa andava nel dimenticatoio del mio cervellino semi-atrofico!

questo mese la ricetta da copiare-reinventare è quella di Antonella, anzi, sono i canederli che prepara suo marito, Ampezzano doc!

io ho dimezzato le dosi perchè sono da sola e non ho usato gli spinaci che mi piacciono poco ma una bella catalogna che ho abbinato a un bastardo veneto (cioè, non un uomo di bassa lega ma un formaggio!!), devo dire che lo stravolgimento della ricetta originale ha dato vita a un'altra altrettanto buona!
ho tagliato la verdura a coltello, per questo sembrano più bianchi, il quantitativo però è di 500gr di catalogna, metà dose di quella di Antonella, ops, del marito di Antonella!
i miei canederli non so perchè in foto sono indistinguibili, sarà il colore, non so! 

CANEDERLI ALLA CATALOGNA:

500gr di catalogna
3 cucchiai di farina
1 uovo
1 panino da 70gr
250gr di bastardo veneto
mezzo spicchio d'aglio
sale
burro
parmigiano

lavare, pulire le foglie togliendo la nervatura più dura e lessare la catalogna, 
scolarla e metterla in un colino per eliminare l'acqua in eccesso strizzandola ogni tanto,
nel frattempo tagliare a dadini il formaggio e il pane, metterli in una ciotola con la farina, l'uovo e lo spicchio d'aglio tritato,
tagliare a coltello la catalogna ben strizzata, o se preferite frullatela, unirla al resto degli ingredienti e mescolare bene con le mani, aggiustare di sale e formare delle palline, tuffarle in una pentola di acqua bollente salata,
nel frattempo che i canederli vengano a galla mettere il burro a sciogliere in un pentolino,
scolare i canederli su un piatto di portata, condirli con il burro fuso e una spolverata di parmigiano.

usando questo tipo di formaggio sono venuti molto cremosi e filanti, troppo golosi!




domenica 2 giugno 2013

uova sode in sugo ai piselli





appena ho letto qual'era il tema del contest di Rosaria non ho avuto dubbi, la ricetta era già bella che decisa!
questa è una ricetta di mia madre, non che l'abbia inventata lei, magari si, non ne ho ricordo, ma è un piatto che faceva spesso!

i mezzi erano quelli che erano, la carne si mangiava poco, il prosciutto crudo era sulle nostre tavole raramente, si privilegiavano i salumi meno costosi, tanta mortadella e prosciutto cotto (ai miei tempi il cotto costava molto meno del crudo, non come adesso che quasi si equiparano!), e le uova venivano cucinate spesso!
questa ricetta era sostanzialmente una ricetta da riciclo, cucinava le uova sode e normalmente ne avanzavano, per renderle più gustose il giorno dopo preparava questo sughetto con i piselli, non surgelati perchè allora non era ancora cominciata l'era delle verdure sempre a portata di mano!
a volte invece preparava il sugo, faceva delle conchette e ci rompeva dentro le uova fresche cucinandole così all'occhio di bue, ecco, questa variante la detestavo, non mi piaceva il tuorlo che colava e contaminava i piselli di cui sono ghiottissima!

immaginerete che la ricetta è di una semplicità disarmante!




UOVA SODE IN SUGO AI PISELLI (della mia mamma):
dosi per 2 persone:

4 uova sode
2 cucchiai di verdure per soffritto (carota, sedano e cipolla)
1 cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro
250-300gr di piselli sgranati
mezzo bicchiere di vino bianco
olio, sale

lessare le uova per 7 minuti, raffreddarle e tagliarle a metà,
in una padella mettere l'olio e i due cucchiai di verdure per il soffritto e farle rosolare a fuoco basso,
aggiungere i piselli e mescolare per un paio di minuti,
sfumare col vino e quando sarà evaporato unire il cucchiaio di triplo concentrato e un bicchiere d'acqua,
coprire e cuocere per una decina di minuti, aggiustare di sale ed unire le uova lasciandole insaporire per cinque minuti.
la cottura dei piselli è soggettiva, a me piacciono molto croccanti, i tempi che ho indicato sono giusti per una cottura meno al dente , ma voi fateli come vi piacciono di più.

questa ricetta-ricordo la mando a Rosaria!






giovedì 30 maggio 2013

cous cous alle verdure croccanti e spezie







come si comincia un post quando non si ha voglia di parlare e forse neanche di pensare?

brutta giornata oggi, visita dall'anestesista del 93enne in attesa dell'intervento, visita per me dalla quale sono uscita sconfortata e avvilita, dopo un anno e mezzo di cura questa maledetta depressione si è aggravata.
speravo che la nuova casa e il mio nuovo status mi avrebbero dato una carica in più, una visione diversa delle cose, e invece niente, sono peggiorata e me lo sentivo!
sentivo questa svogliatezza che mi impedisce di occuparmi anche delle cose più banali, questa stanchezza che non mi abbandona mai, il non riuscire a trovare il senso di niente!

ed ora che ancora una volta devo occuparmi di un malato, di vedere un'altra sofferenza tutto questo mi manda ancora più in crisi perchè devo trovare le energie necessarie e non so dove cercarle, mi sento completamente svuotata e allo stesso tempo devo, devo, sempre questo "dovere fare" anche se scapperei in capo al mondo!

15 anni, QUINDICI ANNI che mi occupo e preoccupo degli altri, che vedo soffrire e vivo la paura della perdita, ormai sono esausta, stanca di avere perso la leggerezza e la spensieratezza che ormai non ricordo più come siano fatte!

ecco, il post l'ho cominciato, magari non come volevo o come non avreste voluto voi che venite a cercare semplicemente una ricetta, ma ogi dovete prendermi così!

la ricetta però c'è, ed è pure buona!
buona, leggera, vegetariana e profumata di spezie, un cous cous fatto con verdure semi-moribonde che avevo in frigorifero e come spesso succede hanno dato vita a un piatto davvero buono!!

COUS COUS CON VERDURE CROCCANTI E SPEZIE:
dosi per 2 persone:

150gr di cous cous precotto
2 carote piccole
10 asparagi sottili (asparagina)
200gr di taccole
1 pomodoro tondo
2 spicchi d'aglio
scorza di lime
scorza d'arancia
zenzero fresco
zenzero in polvere
curcuma
curry
olio evo
sale

lavare e pulire le carote e tagliarle a dadini,
lavare gli asparagi, tagliare le punte e una parte del gambo a piccoli pezzi,
lavare le taccole e tagliarle a losanghe di un cm circa,
mettere una pentola d'acqua sul fuoco e scottare le taccole per 5 minuti, scolarle e metterle in una padella con un filo d'olio e lo spicchio d'aglio, saltarle per un minuto e spolverarle con le spezie in polvere,
cuocerle per altri 3-4 minuti quindi aggiungere gli asparagi e le carote e farli ben insaporire senza però cuocerli, togliere l'aglio e tenere da parte,
lavare e svuotare dai semi il pomodoro e tagliarlo a dadini,
preparare un'emulsione con circa 50gr di olio evo, le scorze degli agrumi, il sale, lo zenzero fresco grattugiato e un pò di aglio schiacciato con l'apposito attrezzino, sbattere con una forchetta e tenere da parte,
mettere il cous cous in una ciotola e coprirlo con  300gr di acqua fatta bollire con un cucchiaino di sale e un cucchiaio di olio evo, aspettare per cinque minuti che si gonfi, rimetterlo sul fuoco per 2-3 minuti sgranandolo con una forchetta e versarlo nella padella con le verdure, mescolare bene, aggiungere l'emulsione di olio e i dadini di pomodoro e rimescolare per amalgamare tutto.
servire a temperatura ambiente.

non ho messo le dosi delle spezie e dell'aglio perchè credo possano variare a seconda dei gusti, comunque non lesinate!

alla prossima proposta, sperando di avere un'umore migliore!



domenica 26 maggio 2013

duchessa di Parma, mi sono montata la testa!






avevo detto che oggi avrei postato il cous cous e invece mi si è presentata una ghiotta occasione (anzi due) per proporvi questa torta che da tanto tempo volevo farvi conoscere!

la ghiotta occasione è che domani dimettono temporaneamente il 93enne in attesa dell'intervento e gli ho voluto fare una tortina di benvenuto, l'altra è il contest di Barbara!
chi non vorrebbe vincere un KA?
ecco, mica per dire Signor Giudice Illustrissimo Illuminatissimo Chef, e neanche per portare acqua al mio mulino, o meglio un KA alla mia cucina, ma io ho appena traslocato, ho una cucina con colori che sembrano fatti apposta per ospitare un KA verde pistacchio....vuole vedere la foto??

ok ok, dopo un vano tentativo di corruzione passo alla ricetta che ho deciso di fare.
questa torta si chiama torta Duchessa di Parma ed è stata creata dal Pasticcere Ugo Falavigna della rinomata Pasticceria Torino, in via Garibaldi 61.
è una torta semplice da fare, solo un pò lunga, ma in cucina basta organizzarsi e tutto diventa più semplice, un suggerimento: 
mentre il biscotto alle nocciole riposa in frigorifero si ha tutto il tempo per preparare le creme, e mentre poi il biscotto sarà in forno le creme si raffredderanno, facile no?




la ricetta originale non la conosco, e non so nemmeno se sia mai stata divulgata, io sono riuscita a carpire quella che uso abitualmente da un'amica che lavora in un laboratorio di pasticceria, e questa volta ho sostituito la ganache di cioccolato con una crema pasticcera al cioccolato per ammorbidire un pò il sapore finale dovendo prepararla per un vecchietto!

ho usato metà impasto del biscotto alle nocciole per una tortina di 15cm di diametro e il resto per fare dei piccoli bocconcini monoporzione che ho tenuto per me e che sono quelli che ho deciso di fotografare.
un'altro cambiamento che ho apportato è sostituire la ciliegia candita che detesto con un'amarena sciroppata che al contrario adoro!

le dosi di seguito sono per una torta più grande, all'incirca di 17-20cm di diametro.






TORTA DUCHESSA DI PARMA:

per il biscotto alle nocciole:
80gr di zucchero
100gr di farina di nocciole
100gr di burro
120gr di farina00
estratto di vaniglia
un pizzico di sale
impastare tutto gli ingredienti e se l'impasto fosse un pò duro aggiungere pochissimo latte freddo, formare una palla, avvolgerla nella pellicola e metterla in frigorifero per almeno 30 minuti,
stendere la pasta ad un'altezza di mezzo centimetro e con un coppapasta adatto tagliare 3 cerchi da massimo 20cm, appoggiarli su una teglia ricoperta con carta forno e cuocere a 180° per 30 minuti o fino a doratura a seconda dei forni.

per la crema pasticcera al cioccolato fondente:
350gr di latte
80gr di zucchero
1 tuorlo
30gr di farina
200gr di cioccolato fondente
mescolare il tuorlo con lo zucchero e la farina fino a formare una specie di cremina e unirlo al latte freddo, mettere sul fuoco mescolando con una frusta finchè la crema si addensa, togliere dal fuoco e aggiungere il cioccolato spezzettato mescolando fino a che si è completamente sciolto, versare in una ciotola, coprire con la pellicola a contatto della crema e fare raffreddare.

per lo zabaione:
3 tuorli
60gr di zucchero
90gr di marsala
1 cucchiaino di maizena
montare i tuorli con lo zucchero finchè diventano bianchi e spumosi, mettere in un bagno maria un pentolino con il marsala e quando comincia a bollire versare la montata di tuorli, abbassare la fiamma e fare addensare lo zabaione mescolando con una frusta, versare in una terrina, coprire a contatto con la pellicola e fare raffreddare.

inoltre:
ciliegie candite o amarene sciroppate
granella di nocciole
zucchero a velo

montaggio della torta:
sul primo disco di biscotto fare uno strato con la crema pasticcera al cioccolato, appoggiare il secondo disco e fare lo strato allo zabaione, coprire col terzo disco e coprire tutto il bordo con la crema al cioccolato tenendone un pò da parte per i ciuffetti di decorazione, spargere sul bordo la granella di nocciole, fare sulla torta dei ciuffetti di crema e appoggiarvi sopra una ciliegia candita o come me un'amarena sciroppata, spolverare con lo zucchero a velo e mettere in frigorifero almeno per un paio d'ore prima di servirla.

se invece volete fare le monoporzioni procedete allo stesso modo tagliando però dall'impasto dei dischetti di 5 o 7cm di diametro.

con questa ricetta dolce partecipo a Get an Aid in the Kitchen del blog Cucina di Barbara, e incrocio tutto l'incrociabile per quel KA pazzesco!!



PS:
se avanzano dei ritagli della pasta biscotto reimpastateli, stendeteli e ricavatene dei biscottini da cuocere insieme ai dischi per la torta,
se a cottura ultimata dei dischi dovete rifinirli col coppapasta della misura che avete deciso, i ritagli cotti metteteli in un sacchetto e riponeteli in freezer, aggiunti ad altri biscotti saranno un'ottima base per una cheesecake,
per stendere meglio la pasta biscotto infarinate un foglio di carta forno, appoggiateci la pasta, infarinatela, copritela con un altro foglio e stendetela col mattarello, verrà stesa benissimo senza pericolo che si attacchi.



venerdì 24 maggio 2013

focaccine veloci alla farina di segale e semi misti





dopo un veloce sondaggio su fb su quale post scrivere, sondaggio che non ha visto ricette vincitrici ma a pari merito, ho pensato che al posto del cous cous che era nelle mie intenzioni da subito era meglio dare questa idea, perchè?
perchè è una rivisitazione di queste focaccine velocissime e visto che ci avviciniamo al fine settimana sarebbero perfette se avete una cena o un pranzo della domenica.
sono perfette sia con il salume che spalmate di burro con una fettina di salmone affumicato, inoltre durano tantissimo, conservate in un sacchetto di plastica io le ho mangiate fino a quattro giorni da quando le ho sfornate ed erano ancora buone, certo meno fragranti ma ugualmente gustose!

e poi siccome in questi giorni devo essere veloce anch'io perchè il 93enne è in ospedale, ecco qua la ricetta senza tante altre parole!

FOCACCINE ALLA SEGALE E SEMI VARI:

200gr di farina di segale
150gr di farina 0
2 cucchiai di semi misti
140gr circa di acqua
1 bustina di lievito istantaneo per torte salate
100gr di olio evo
sale fino


mescolare le farine insieme al lievito e al pizzico di sale, unire l'olio tranne un paio di cucchiai e tanta acqua quanto basta a formare un'impasto morbido ma non appiccicoso,
unire i semi ed impastare fino ad amalgamarli bene,
stendere l'impasto sul tagliere e tirarlo col mattarello ad uno spessore di mezzo centimetro, con un coppapasta da 7cm tagliare le focaccine e metterle sulla placca foderata con cartaforno,
spennellarle con un'emulsione fatta con l'olio rimasto e acqua, spolverare con poco sale fino e qualche seme di zucca salato,
infornare a 220° per 10-15 minuti.

come si vede dalla foto le mie le ho cotte un pò troppo, colpa mia che devo sempre fare mille cose in una volta sola e di conseguenza, ma credetemi che neanche così hanno perso in bontà!

e il cous cous?
eccolo, alla prossima!






mercoledì 22 maggio 2013

dall'antipasto al dolce, piatti vegetariani per le mie amiche!





metti una sera a cena,
metti una sera a cena con tre vecchie amiche da sempre,
metti che una di queste amiche sia diventata nel frattempo vegetariana ed ecco il panico!

capita a volte di fare una ricetta per poi rendersi conto che non abbia nessun alimento animale e dire fra sè e sè "toh, ho preparato un piatto vegetariano", ma un conto è la casualità, un'altro è pensare ad un'intero menù senza mai averne avuto precedenti esperienze!

per fortuna in parte mi ha aiutata la raccolta che ho in corso dalla quale ho attinto aggiungendo una seconda variante, in parte mi hanno dato alcuni suggerimenti su fb, il resto la mia testolina ha avuto delle illuminazioni notturne che hanno fatto sì che tutto andasse bene, anzi, al di sopra delle mie aspettative direi!

vero è che con quelle amiche non avrei avuto nessun problema perchè sono quelle con le quali si è vissuta l'adolescenza e la giovinezza, quelle che conosci da quando eri poco più di una bambina e che quando rivedi anche dopo 20 anni come in questo caso le ritrovi uguali a prima, coi loro vissuti anche pesanti sulle spalle ma sempre con la stessa leggerezza e voglia di ironizzare su tutto!
noi li chiamavamo "terapia di gruppo" quei sabato pomeriggi passati a chiacchierare fra di noi, eravamo un bel numero di ragazze, chi già sposata, chi già madre, chi ancora in cerca dell'anima gemella, e tutte con un affetto le une verso le altre che negli anni a venire mi è sempre mancato!
non c'erano uomini nel nostro gruppo, eravamo un fronte compatto di 10-11 donne che si muovevano come uno sciame sulle 3 macchine 3 a disposizione, cantando a squarciagola, andando a ballare e stare in pista fino all'ultimo e poi ancora in giro per la città a ridere e fare i nostri commenti!
certo i ragazzi ronzavano, ma noi stavamo bene da sole, conoscevamo un mare di persone e non cercavamo "la" compagnia, eravamo già noi la nostra!

ho ripetuto molte volte che la mia è stata una vita fra donne, partendo dalla mia famiglia, o meglio quella di mia madre, alle mie amicizie, amicizie che comprendevano anche le cugine e con le quali si faceva tutto insieme!
che tempi e che risate, anche pianti, ma sempre insieme!

bene, dopo questo lungo amarcord torniamo alla cena.
questo è un post anomalo perchè mancano delle foto, scriverò solo la ricetta e voi immaginatela visivamente, non sarà difficile!
per fortuna la mia amica mangia uova e formaggio e questo mi ha facilitato la scelta!






MENU' VEGETARIANO:

antipasto:
hummus di ceci
crema di tofu, curry, zucchine e arancia
crostini "personali"

primo:
farfalle integrali con carciofi, fave, piselli, menta e basilico

secondo:
budini di baccelli di piselli e menta
budini di carote e curcuma
vellutata all'olio di nocciole
crostini "personali"

dessert:
macedonia di melone e frutti rossi con vinsanto e menta
panna cotta di soja alla liquirizia e topping al cioccolato




per l'hummus di ceci. 
ho scolato e sciacquato una lattina di ceci (non inorridite ma non avevo tempo per fare i secchi), ho aggiunto un cucchiaino di tajine, un cucchiaio di limone spremuto e ho frullato, aggiustato di sale e spolverato con foglie di coriandolo, se non lo avete va bene anche il prezzemolo.

per la crema di tofu:
ho lavato e grattugiato una zucchina grande, l'ho saltata in padella con olio, uno spicchio d'aglio e un cucchiaino di curry, l'ho lasciata raffreddare quindi l'ho unita al tofu, ho montato col mixer a immersione, aggiustato di sale e pepe e unito un pò di scorza d'arancia grattugiata.

per i crostini, ricetta di Mariella raddoppiando le dosi:
100gr di farina
50gr di burro di soja
4 cucchiaini di semi di sesamo
acqua qb
sale qb
ho impastato tutti gli ingredienti e messo in frigorifero per almeno 30 minuti, ho steso col mattarello e ho ricavato dei dischetti imprimendo poi con l'apposito attrezzino i nomi delle mie amiche, ho cotto in forno a 180° fino a doratura.





per le farfalle alle verdure: (senza foto)
ho affettato sottili due carciofi e lavati con acqua e limone,
ho scottato per 3 minuti le fave, scolate e spellate,
in una padella ho messo un filo di olio, un cipollotto di tropea affettato e quando si è appassito ho aggiunto la julienne di carciofi, ho fatto saltare per una decina di minuti, salato ed ho aggiunto i piselli, li ho cotti per cinque minuti e ho unito anche le fave, la menta e il basilico spezzettati e ho fatto insaporire per 2,3 minuti, ho aggiustato di sale e quando la pasta era cotta al dente l'ho messa nella padella con la verdura aggiungendo un mestolo di acqua di cottura saltandola per mantecare il tutto.
le dosi dei piselli e delle fave purtroppo non le ho, di solito in questi casi vado ad occhio e per quanti devo cucinare.




per i budini di baccelli, ricetta di Mariella ma metà dose:
400gr di baccelli di piselli (i piselli li ho usati per la pasta)
50gr di ricotta
1 uovo
olio
sale e pepe
menta
ho messo a cuocere i baccelli in acqua salata fino a che sono diventati teneri, li ho scolati e messi in padella con un filo d'olio per asciugarli dal liquido in eccesso e passati al passaverdure, non spaventatevi se vi sembrerà di ottenere poco prodotto, i baccelli sono fibrosi anche da cotti ma quello che ne ricaverete sarà sufficiente,
mescolare la ricotta al passato, unire l'uovo e aggiustare di sale e pepe, mettere la menta tritata e versare il composto in stampini in silicone o usa e getta unti e spolverati di pangrattato,
cuocere a bagnomaria in forno per 30 minuti a 180°

per i budini alle carote e curcuma:
dovendo preparare il brodo vegetale per la vellutata di accompagnamento ho usato la carota cotta, l'ho passata e messa in padella con un filo di olio e la curcuma, ho lasciato intiepidire e ho formato i budini come sopra.

per la vellutata, ricetta di Mariella ma dosi raddoppiate: ( senza foto)
per prima cosa al mattino ho tritato grossolanamente una decina di nocciole e le ho messe nell'olio,
prima di mettere in tavola i budini a temperatura ambiente ho messo in un pentolino 20gr di olio alle nocciole al quale ho aggiunto 20gr di amido di riso (anche farina come Mariella e volete), ho mescolato fino a formare una pappetta ed ho aggiunto 240gr di brodo vegetale, ho messo sul fuoco e mescolato fino a che si è addensata, ho aggiustato di sale e servito sui budini con qualche nocciola sott'olio.




per la panna cotta di soja alla liquirizia:
ho mescolato 300gr di panna di soja a 300gr di latte di soja, ho aggiunto 80gr di zucchero muscovado e 3 cucchiaini di liquirizia in polvere, ho aggiunto 6gr di agar agar,  messo sul fuoco mescolando per fare sciogliere perfettamente lo zucchero, la liquirizia e l'addensante, ho cotto per cinque minuti a fiamma bassa dopo che ha raggiunto il bollore e ho versato la panna nelle coppette,
l'ho servita con questo topping al cioccolato. 

per la macedonia:
ho pulito e tagliato a dadini il melone tenendo da parte il suo succo, ho lavato velocemente le fragole le more e i lamponi, ho tagliato le fragole a pezzetti e ho lasciato interi i frutti di bosco, ho messo la frutta nella ciotola e ho versato il succo del melone, un bicchierino di vin santo (o del vino bianco dolce, o del porto) e 3,4 ciuffetti di menta, lasciare al fresco per un paio d'ore in modo che i succhi della frutta creino il giusto condimento.
se volete potete aggiungere dello zucchero, io non lo metto mai perchè preferisco la naturale dolcezza della frutta.






ecco qua il menù completo, ma quello che ha fatto la serata sono state le chiacchiere, le risate, gli sfoghi, questo è il più bel menù di sempre, quello di cui bisognerebbe nutrirsi più spesso!
che dite?

Nadia, quando passi di qua guarda qui http://www.youtube.com/watch?v=J30tQxAkvPY , quante volte? 30? 35?
che tempi!!



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