martedì 29 luglio 2014

lasagna di carasau con ragù di coppa Piacentina DOP




piatti e posate Villa d'Este Home


come avevo preannunciato in questo post ecco la ricetta che ho elaborato con la coppa Piacentina ricevuta da Isit, l'Istituto salumi Italiani tutelati.
e così come vi avevo detto precedentemente la coppa Piacentina DOP è un salume che conosco molto bene, se noi a Parma e provincia possiamo vantare prosciutto crudo, salame Felino e il re culatello lo scettro per la coppa più buona dobbiamo sicuramente assegnarlo a questo prodotto, dolcissima e stagionata come si deve è davvero un eccellenza.

nel piacentino e nel parmense si hanno ritrovamenti preistorici di suppellettili realizzati con ossa di maiale e nella pianura padana il maiale ha sempre ricoperto un ruolo principale, animale dalle poche pretese che veniva nutrito con castagne e ghiande o con radici del territorio circostante.

negli ultimi anni lo sforzo di allevatori e produttori hanno fatto si che i salumi siano meno grassi pur non perdendo in qualità, e grazie a Isit che raccoglie numerosi Consorzi a marchi IGP e DOP l'intento è quello di promuovere questo aspetto, mangiamo salumi anche due volte a settimana, la dieta ce lo permette!

ed ora passiamo alla ricetta, una ricetta nata vedendo in dispensa una confezione di pane carasau, dovevo farci una saporitissima lasagna e lasagna è stata.

LASAGNA DI CARASAU CON RAGU' DI COPPA PIACENTINA DOP:

per il ragù:

400g di macinato misto bovino-suino
200g di coppa Piacentina DOP
500g di passata di pomodoro
carota, sedano, scalogno, 
un rametto di rosmarino
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio extravergine d'oliva
sale

lavare e tritare le verdure e fare soffriggere a fiamma bassa in una casseruola con olio e rosmarino,
quando le verdure saranno appassite togliere il rosmarino e aggiungere il macinato, mescolare per fare ben rosolare quindi sfumare col vino bianco,
quando il vino è evaporato unire la passata di pomodoro e mezzo bicchiere di acqua, un pizzico di zucchero per togliere l'eventuale acidità e qualche grano di sale grosso, chiudere con un coperchio e cuocere per circa 20 minuti aggiungendo un goccio d'acqua se il ragù si restringe troppo,
tritare a coltello la coppa ed unirla al ragù, lasciare cuocere ancora 10 minuti e aggiustare di sale se occorre. 

per la besciamella:

700g di latte
60g di farina
50g di burro

in una pentola sciogliere il burro ed unire la farina, togliere dal fuoco e mescolare bene con una frusta o un cucchiaio di legno per stemperare eventuali grumi, 
unire un po' di latte freddo sempre mescolando e quando il mix di burro e farina sarà completamente amalgamato al latte versare il latte rimanente,
rimettere sul fuoco e cuocere mescolando con una frusta per circa 10 minuti o fino a che la besciamella prende consistenza, comunque deve rimanere abbastanza fluida per meglio bagnare gli strati del pane carasau e non rischiare di avere come risultato finale un mappazzone.

inoltre:

pane carasau
parmigiano reggiano grattugiato
burro

io ho usato una teglia rettangolare da 25cm x 38cm e le dosi sono per 6/8 persone a seconda degli appetiti.

versare sul fondo della teglia un po' di besciamella e un po' di salsa del ragù, coprire col pane carasau (spezzatelo e coprite tutta la superficie),
versare sul pane un paio di mestoli di ragù e di besciamella, spolverare con il parmigiano e proseguire così fino a terminare gli ingredienti tenendo come ultimo strato la besciamella e il formaggio,
distribuire qualche fiocchetto di burro e cuocere a 180°c per 20 minuti coperto con un foglio di alluminio togliendolo gli ultimi 10 minuti per far dorare.

il resto della coppa Piacentina DOP lo abbiamo gustato con torta fritta e Lambrusco!



foto gentilmente fornita da ISIT



lunedì 28 luglio 2014

clafoutis di zucchine per la rubrica cuciniamo con quello che c'è







questa è una ricetta di rimedio venuta fuori dopo aver preparato i tranci di coda di rospo che ho postato settimana scorsa.
infatti ho usato le zucchine prive della parte verde e le mandorle rimaste, un po' di latte, panna, uovo e parmigiano e il clafoutis è pronto, buono e di poca spesa, per questo va a far parte delle ricette della rubrica Cuciniamo con quello che c'è .

le dosi sono per due cocottine e anche piuttosto vaghe, il parmigiano è a piacere, se volete potete sostituirlo con altro formaggio da grattugiare, quello che avete in frigorifero, altrimenti che quello che c'è sarebbe?!

CLAFOUTIS DI ZUCCHINE:
per 2 persone:

2 zucchine
2 cucchiai di mandorle a lamelle
2 uova
70g di latte
50g di panna
2 cucchiai colmi di parmigiano grattugiato
1 spicchio d'aglio
prezzemolo, basilico, sale
burro e pangrattato

accendere il forno e portarlo a 180°c,
tagliare a rondelle le zucchine, sbucciare l'aglio e fare rosolare in una padella con una piccola noce di burro, salare e spolverare con basilico e prezzemolo tritati, togliere l'aglio e tenere da parte,
in una boule sbattere l'uovo insieme al latte e la panna, unire il formaggio e aggiustare di sale,
imburrare e spargere di pangrattato due cocottine quadrate di 11cm per lato, dividere le zucchine nelle due cocotte e fare lo stesso col miscuglio di uovo e latte,
cospargere di mandorle a lamelle e cuocere per 20-25 minuti o fino a che il clafoutis sarà ben dorato in superficie.




giovedì 24 luglio 2014

tranci di coda di rospo alle zucchine e mandorle






avrei tante di quelle ricette da postare che ho solo l'imbarazzo della scelta, e oggi ho fatto decidere a chi mi segue su fb!
devo dire che la scelta è stata inaspettata, le altre due proposte erano alla vista più golose, non è che magari ci ha messo lo zampino la famosa prova costume e hanno optato per il più leggero?

comunque sia questi tranci sono deliziosi, croccanti sopra e morbidi dentro, io adoro la coda di rospo e la cucino spessissimo, questa volta avevo da smaltire delle zucchine e qualche mandorla a lamelle, il resto lo ha fatto il forno!

CODA DI ROSPO ALLE ZUCCHINE E MANDORLE:

1 coda di rospo di circa 800g
2 zucchine
3 cucchiai di mandorle a lamelle
3 cucchiai di pangrattato
2 cucchiai di parmigiano grattugiato
un po' di scorza di limone grattugiata
sale, olio

accendere il forno e portarlo a 180°c,
pulire la coda di rospo dalla pellicina e tagliarla a tranci,
preparare la panure grattugiando la parte verde delle zucchine ben lavate, il pangrattato, il parmigiano, le mandorle, la scorza e un pizzico di sale,
irrorare la panure con un filo di olio e ricoprire i tranci di pesce,
ungere il fondo di una teglia, disporre i tranci e versarvi sopra un'altro filo d'olio, infornare e cuocere per 20-25 minuti circa.
pronti da gustare!



lunedì 21 luglio 2014

torta al cioccolato con mousse al dulce de leche





alzata con campana di Villa d'Este Home


potevo postare un paio di lievitati da urlo o una lasagna particolare, ma come facevo a resistere e non farvi vedere questa meraviglia?
non sussurrate che me la sto tirando, basta provarla e sarete subito d'accordo con me, questa torta è semplicemente una meraviglia di bontà!

come avevo scritto in questo post uso vari metodi per fare il dulce de leche e quello più semplice è senz'altro con la pentola a pressione partendo da una lattina di latte condensato, questo metodo ha un'altro vantaggio non da poco, se ne si cuoce un paio di lattine e se ne usa solo una l'altra si conserva chiusa come nuova in frigorifero e quando servirà basterà aprirla e utilizzare il dulce de leche come meglio si crede, perchè no, anche spalmato sul pane a colazione o per la merenda dei bambini. 

La volta scorsa pensavo di averne bisogno in quantità maggiore per cui avevo messo nella pentola due lattine ma una è rimasta, per darvi un'idea della conservazione il post dell'altra ricetta l'ho scritto il 2 luglio, il dolce lo avevo preparato un paio di giorni prima e questa torta l'ho fatta sabato che era il 19, una bella comodità averlo pronto no?!

ma adesso basta chiacchiere e passiamo alla ricetta:




alzata con campana Villa d'Este Home

TORTA AL CIOCCOLATO CON MOUSSE AL DULCE DE LECHE:

per la torta:

120g di burro
180g di zucchero
3 uova medie
150g di farina
40g di cacao amaro
100g di latte
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale

accendere il forno e portarlo a 180°c
sbattere il burro con lo zucchero e quando sarà soffice unire le uova una per volta continuando a montare con la frusta elettrica,
setacciare la farina col cacao e il lievito, unire il pizzico di sale ed aggiungere alla crema di burro e uova alternando con il latte fino ad esaurire entrambi,
imburrare e infarinare una tortiera da 20cm e versare il composto, cuocere per 45 minuti, vale sempre la prova stecchino,
una volta cotta mettere la torta capovolta su una gratella e far raffreddare.

per la mousse al dulce de leche:

1 lattina di latte condensato
250g di panna fresca
4g di agar agar

mettere la lattina chiusa in una pentola a pressione, coprire di acqua e mettere sulla fiamma,
quando inizia a fischiare contare 20 minuti,
sfiatare e togliere la lattina, lasciarla intiepidire e versare il dulce così ottenuto in una boule,
montare 200g di panna ed unirla al dulce mescolando dal basso verso l'alto per non smontarla,
mettere i restanti 50g di panna in un pentolino e stemperarvi l'agar agar,
mettere su fiamma bassa e cuocere 1 minuto mescolando,
unire qualche cucchiaio di mousse al composto caldo per bilanciare le temperature quindi unirlo alla mousse rimanente,
mettere in una boule, coprire con pellicola e lasciare raffreddare in frigorifero alcune ore,
tagliare la torta in 3 dischi, con le fruste elettriche montare la mousse fredda per un paio di minuti quindi fare uno strato di crema sul primo disco, coprire col secondo, fare un'altro strato, coprire con l'ultimo disco e versare la restante mousse lasciando che coli disordinatamente,
rimettere in frigorifero a compattare e servirla dopo averla tenuta a temperatura ambiente circa mezz'ora.

è senz'altro più buona se fatta un paio di giorni prima di servirla.

se volete potete anche lisciarla con una spatola, m dite la verità, quella crema colante non è molto più golosa a vedersi?


giovedì 17 luglio 2014

Insalata da Tiffany perchè questo è più bello!





col mio solito ritardo patologico arrivo anch'io a parlare di questo libro!
un'altro libro che che raccoglie le ricette di una delle tante sfide dell'Mtc.
se nel precedente il protagonista era il Patè in questo era la Caesar salad e la grande ristorazione della Belle Epoque, insomma, un nutrito numero di ricette, 53 "insalate facili" e 41 più complesse e intese come portata e non come contorno oltre varie e utili informazioni su vinaigrette, maionesi ed emulsioni, il tutto fotografato ed illustrato in maniera impeccabile.





Insalata da Tiffany
autrice: Alessandra Gennaro e la community di Mtc
casa editrice: Sagep Editori
collana: I libri dell'mtc
fotografie: Paolo Picciotto
illustrazioni: Mai Esteve
impaginazione: Barbara Ottonello
editor: Fabrizio Fazzari

in vendita in tutte le librerie, sul sito della Sagep, su Amazon e Ibs, se nelle librerie non doveste trovarlo chiedetelo, Mtc ha sempre sfornato fior di ricette!





e naturalmente anche questa volta l'acquisto del libro sostiene una buona causa:

 Acquistando una copia di Insalata da Tiffany, contribuirai alla creazione di borse di studio per i ragazzi di Piazza dei Mestieri (link: http://www.piazzadeimestieri.it/), un progetto rivolto ai giovani oggetto della dispersione scolastica e che si propone di insegnare loro gli antichi mestieri di un tempo, in uno spazio che ricrea l'atmosfera di una vecchia piazza, con le botteghe di una volta- dal ciabattino, al sarto, al mastro birraio e, ovviamente, anche al cuoco. La Piazza dei Mestieri si ispira dichiaratamente a ricreare il clima delle piazze di una volta, dove persone, arti e mestieri si incontravano e, con un processo di osmosi culturale, si trasferivano vicendevolmente conoscenze e abilità: la centralità del progetto è ovviamente rivolta ai ragazzi che trovano in questa Piazza un punto di aggregazione che fonde i contenuti educativi con uno sguardo positivo e fiducioso nei confronti della  realtà, derivato proprio dall’apprendimento al lavoro, dal modo di usare il proprio tempo libero alla valorizzazione dei propri talenti anche attraverso l’introduzione all’arte, alla musica e al gusto.




come dire, le insalate fanno bene alla salute e non solo!




mercoledì 16 luglio 2014

biscotti carrè di Mariella




piatto e tovagliolo di Villa d'Este Home


forse non vi ricorderete che avevo tenuto questi biscotti in sospeso, avrei voluti postarli prima perchè sono di una bontà da provare, ma per vari motivi ci riesco solo adesso.
ma la stagione permette ancora di accendere il forno, che dite?

della ricetta di Mariella ho solo tolto la fava tonka perchè l'avevo già messa nella panna cotta al latte di mandorle, tutto il resto è seguito alla lettera, per cui faccio uno spudorato copia-incolla!





BISCOTTI CARRE':
ricetta presa da Mariella cooking

125g di burro
160g di zucchero di canna
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
1 uovo
180g di farina00
1/2 cucchiaino di lievito
un pizzico di bicarbonato
60g di mandorle sbucciate
30g di zucchero
60g di gocce di cioccolato
fava tonka (che io ho omesso)

tostare in forno le mandorle,
sciogliere in un pentolino i 30g di zucchero con qualche goccia d'acqua, quando comincerà a caramellare unire le mandorle rimestandole per farle ben ricoprire di caramello,
stendere il croccante su un foglio di cartaforno, coprirlo con altra cartaforno ed appiattirlo con un mattarello (Mariella ha usato un'altro sistema),
una volta che il croccante sarà freddo metterlo in un sacchetto di plastica e romperlo in piccoli pezzi con il mattarello senza però sbriciolarlo troppo,
in una ciotola mescolare il burro ammorbidito con lo zucchero, la vaniglia e l'uovo, unire la farina con il lievito e il bicarbonato (e se volete una grattatina di fava tonka), mescolare per intridere bene ed aggiungere anche il croccante e le gocce di cioccolato,
amalgamare accuratamente all'impasto e versare in una teglia quadrata di 20cm foderata con cartaforno,
livellare e cuocere a 180°c per 30 minuti circa, a seconda dei forni,
una volta raffreddato tagliare in quadrotti di 3-4cm.

sono deliziosi, croccanti in superficie e morbidi dentro, provateli e non ve ne pentirete!



lunedì 14 luglio 2014

parliamo ancora di tutela, ISIT.






come già ho avuto modo di parlare di ISIT, l'Istituto Salumi Italiani Tutelati, in questo post e dopo aver cucinato una ricetta usando un salame Brianza DOP che è stata una piacevolissima scoperta, eccomi ancora qui a parlare di un'altro salume d'eccellenza, questo più vicino a casa mia e per questo so bene di quale delizia si tratta!

la coppa Piacentina DOP si produce utilizzando i muscoli del collo del suino, ottenendone due per animale.
i suini destinati alla produzione della coppa Piacentina provengono dall'Emilia Romagna e dalla Lombardia mentre la zona di lavorazione è esclusivamente quella Piacentina.
dopo il mix di sale e spezie  la si fa sostare al freddo, dopo di che viene massaggiata e avvolta nell'involucro di suino naturale.
dopo un ulteriore riposo di 10-15 giorni in appositi locali verrà messa a stagionare per almeno 6 mesi.

la sua carne è morbida e dolce, la parte grassa è utile per darle queste caratteristiche.

grazie ad ISIT Consorzi come quello dei Salumi Piacentini possono essere tutelati e controllati in tutta la filiera, garantendoci di gustare salumi che fanno parte delle eccellenze Italiane.

alla prossima con una gustosa ricetta!


articoli correlati

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...